{"id":1271,"date":"2015-08-11T14:10:00","date_gmt":"2015-08-11T14:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.davidorban.com\/?p=1271"},"modified":"2015-08-24T13:23:38","modified_gmt":"2015-08-24T13:23:38","slug":"il-paradosso-svizzero-della-mortalita-da-tumore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/davidorban.com\/it\/2015\/08\/il-paradosso-svizzero-della-mortalita-da-tumore\/","title":{"rendered":"Il paradosso svizzero della mortalit\u00e0 da tumore"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">di Roberto Vacca<\/p>\n<p class=\"p1\"><em>Grandi applicazioni di dati nell&#8217;assistenza sanitaria e nella epidemiologia\u00a0 sono molto promettenti, se possono superare gli ostacoli regolatori. E&#8217; sempre il caso di buna parte del valore che pu\u00f2 essere guadagnato dipende dall&#8217;abilit\u00e0 di interpretare i dati che si raccolgono. Trovare degli schemi, e deviazioni di essi \u00e8 il miglior punto di partenza per essere in grado di chiedere domande interessanti, come in questo guest post di <a href=\"http:\/\/www.robertovacca.com\/\">Roberto Vacca, <\/a>che analizza dei trend sorpendendti nella mortalit\u00e0 da tumore, comparando paesi con lunghe aspettative di vita come Italia, Giappone e Svizzera.<\/em><\/p>\n<p>Se fossimo nati parecchie migliaia di anni fa, avremmo potuto sperare in media di vivere poco pi\u00f9 di 20 anni. Da un paio di millenni fa le varie civilt\u00e0 hanno allungato la vita media di oltre un decennio. Poi la mortalit\u00e0 \u00e8 diminuita drasticamente nell\u2019ultimo secolo dopo le scoperte dei vaccini, degli antibiotici e, quindi, per la minore incidenza delle malattie infettive. Per\u00f2 nel 1900 la vita media nel mondo era di 41 anni; nel 1950 di 53 e nel 2010 di 67. Nell\u2019ultimo decennio la speranza di vita \u00e8 ancora cresciuta nei paesi sviluppati da 67 a 80 anni \u2013 in Africa da 40 a 67 anni.<\/p>\n<p>Dunque le cose vanno meglio. Per\u00f2 in et\u00e0 avanzata le difese dell\u2019organismo sono meno efficaci e i processi degenerativi sono pi\u00f9 probabili. Quindi nei Paesi in cui la popolazione \u00e8 pi\u00f9 longeva, la mortalit\u00e0 dovuta a tumori \u00e8 pi\u00f9 alta. L\u2019insorgere di tumori \u00e8 favorito da molti fattori. Fra questi: eredit\u00e0 genetica, radiazioni ionizzanti, agenti chimici, infezioni virali. Altri fattori, come fumo, obesit\u00e0, eccesso di alcol e di certe droghe, sono ovviamente pi\u00f9 forti nei paesi pi\u00f9 ricchi. La tabella seguente riporta su base mondiale i dati di popolazione, longevit\u00e0, morti annue e mortalit\u00e0 dovute a tumori.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.37.46.png\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1263\" src=\"https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.37.46-1024x620.png\" alt=\"Screenshot 2015-08-09 21.37.46\" width=\"800\" height=\"484\" srcset=\"https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.37.46-1024x620.png 1024w, https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.37.46-300x182.png 300w, https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.37.46.png 1266w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a>Si vede che i Paesi in cui la durata media della vita supera gli 80 anni, hanno mortalit\u00e0 da tumori maggiore di 200\/anno per 100.000 abitanti. Nei paesi meno longevi la mortalit\u00e0 da tumori \u00e8 minore. La correlazione fra le due variabili: \u00e8 del 97,2 per cento. La mortalit\u00e0 annua per cancro cresce in funzione dell\u2019et\u00e0: fino ai 50 anni \u00e8 di poche decine di vittime ogni 100.000 abitanti, poi gradualmente arriva in et\u00e0 avanzata a 2000 \u2013 3000\/100.000 abitanti (cio\u00e8 2 \u2013 3 %).<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 al primo posto nel mondo; al secondo posto il Giappone, avviato al sorpasso. Questa mortalit\u00e0 cresce sia in Italia (lentamente), sia in Giappone (rapidamente). Paradossalmente in Svizzera, paese longevo e affluente, la mortalit\u00e0 da cancro STA DIMINUENDO.<\/p>\n<p>Per capire come (ma non perch\u00e9) vadano le cose, analizziamo i numeri. \u00c8 noto che il cancro non \u00e8 una sola malattia: si manifesta in molte forme diverse. Le statistiche, per\u00f2, lo classificano come una singola causa di morte. Ho analizzato per molti paesi l\u2019andamento nel tempo dell\u2019incidenza dei tumori e della conseguente mortalit\u00e0. Ho trovato che questi processi si possono descrivere con precisione mediante equazioni di Volterra: ho costruito un algoritmo per identificare le curve relative (dette logistiche), che sono a forma di S. La crescita, inizialmente lenta, accelera tanto da sembrare quasi esponenziale, poi rallenta e tende, infine, a un valore costante, detto asintoto. Anche le epidemie insorgono e poi declinano secondo le stesse leggi. Questo approccio, empirico, non individua cause ed effetti, ma consente di fare previsioni, valide finch\u00e8 non si presentino discontinuit\u00e0, di cui si dovr\u00e0 tentare di individuare cause ed effetti.<\/p>\n<p>Svizzera, Italia e Giappone presentano, dunque, andamenti diversi. In Italia il tasso di mortalit\u00e0 da tumori crebbe da 120\/100.000 abitanti nel 1951 a 290 nel 2010. In Figura 1 le crocette rappresentano, anno per anno, i valori, registrati dalle statistiche, del numero di italiani morti di cancro per ogni 100.000 abitanti. La curva continua, rappresenta i valori dati dall\u2019equazione che meglio si adatta ai dati sperimentali e indica che verso il 2050 si arriver\u00e0 a 320\/100.000 abitanti (cio\u00e8 200.000 decessi annui). <a href=\"https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.48.05.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1266\" src=\"https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.48.05-1024x568.png\" alt=\"Italy\" width=\"800\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.48.05-1024x568.png 1024w, https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.48.05-300x166.png 300w, https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.48.05.png 1357w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a>La mortalit\u00e0 annua per cancro in Giappone fino al 1983 era di 147\/100.000 abitanti e cresceva mirando a 182. Dopo il 1983 sta accelerando (come mostra la curva continua in Figura 2) e mira a 388\/100.000 abitanti (cio\u00e8 495.000 decessi annui), valore che \u00e8 avviata a raggiungere a met\u00e0 secolo \u2013 sebbene l\u2019aspettativa media di vita sia pi\u00f9 alta.<\/p>\n<p class=\"p1\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1265\" src=\"https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.48.17-1024x554.png\" alt=\"Japan\" width=\"800\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.48.17-1024x554.png 1024w, https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.48.17-300x162.png 300w, https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.48.17.png 1343w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>In Svizzera, invece, dal 1985 la pi\u00f9 bassa mortalit\u00e0 da tumori decresce ancora. In Figura 3 la curva calcolata, indica che dal valore attuale di 216, si dovrebbe scendere verso la met\u00e0 del secolo a 130 (cio\u00e8 da 17.000 a 10.000 decessi annui.).<\/p>\n<p class=\"p1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1264\" src=\"https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.48.32-1024x548.png\" alt=\"Switzerland\" width=\"800\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.48.32-1024x548.png 1024w, https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.48.32-300x160.png 300w, https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Screenshot-2015-08-09-21.48.32.png 1350w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Non ci sono spiegazioni semplici e ovvie di questo andamento favorevole per gli svizzeri \u2013 cos\u00ec marcatamente difforme da quello negativo per italiani e giapponesi. Varr\u00e0 sicuramente la pena di condurre accurate indagini per individuare quali fattori (ovviamente rilevanti) siano alla radice di questa disparit\u00e0.<\/p>\n<p>La prima ipotesi da testare \u00e8 che le rilevazioni statistiche siano viziate da differenti procedure di diagnosi, di analisi e di registrazione dei casi. L\u2019ipotesi che gli svizzeri siano favoriti dalla loro costituzione genetica, sembra improbabile: la popolazione non presenta certo una notevole uniformit\u00e0 atavica. Andranno analizzate le condizioni ambientali, le diete, i comportamenti, la presenza o assenza di certe sostanze chimiche nei materiali di costruzione, nelle emissioni naturali o artificiali, nei medicamenti pi\u00f9 diffusi. Queste ricerche non saranno motivate da sterile curiosit\u00e0, ma potranno forse identificare nuove direzioni di ricerca e di igiene.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">*\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 *\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 *<\/p>\n<p>Vale certo la considerazione che uno stile di vita sobrio e un adeguato e continuato esercizio fisico contribuiscono a ridurre gli effetti delle sindromi citate e anche di altre affezioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mortalit\u00e0 annua media nel mondo \u00e8 dell\u20198,3 per mille \u2013 in USA \u00e8 dell\u20198,1 per mille; in Europa del 9-10 per mille, in Russia del 13,5 , in Afganistan del 18,2 per mille.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La maggiore longevit\u00e0 implica, in genere, una forte crescita della mortalit\u00e0. Quella da tumori cresce di circa 5 volte tra il 7\u00b0 e il 9\u00b0 decennio di vita. Intanto quella da sindromi cardio-vascolari cresce di 8 volte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Vacca Grandi applicazioni di dati nell&#8217;assistenza sanitaria e nella epidemiologia\u00a0 sono molto promettenti, se possono superare gli ostacoli regolatori. E&#8217; sempre il caso di buna parte del valore che pu\u00f2 essere guadagnato dipende dall&#8217;abilit\u00e0 di interpretare i dati che si raccolgono. 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