{"id":2314,"date":"2018-10-10T09:15:30","date_gmt":"2018-10-10T09:15:30","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.davidorban.com\/?p=2314"},"modified":"2021-04-23T07:17:13","modified_gmt":"2021-04-23T07:17:13","slug":"intervista-in-quale-impresa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/davidorban.com\/it\/2018\/10\/intervista-in-quale-impresa\/","title":{"rendered":"Intervista in Quale Impresa"},"content":{"rendered":"<p>In un&#8217;intervista per il numero Settembre \u2013 Ottobre della rivista <a href=\"http:\/\/www.giovanimprenditori.org\/social\/quale-impresa\">Quale Impresa<\/a> abbiamo parlato di come la tecnologia influenza e trasforma le nostre vite.<\/p>\n<hr>\n<p><center><b>&#8220;Da Spartaco all&#8217;Homo 4.0&#8221;<\/b><br \/>\ndi <i>Matteo Giudici<\/i><\/center><\/p>\n<p>Le tecnologie esponenziali avranno un impatto sull\u2019uomo? E se si, in che modo?<\/p>\n<p>\u00abLa societa\u0300 mette generalmente al primo posto gli obiettivi politici e, solo in un secondo momento, si pre- occupa di quali tecnologie utilizzare per perseguirli. Ma non e\u0300 cosi\u0300 che dovrebbe funzionare. E\u0300 inutile immaginare cambiamenti irrealizzabili se non si dispone di una consolidata tecnologia che possa concretizzarli nel tempo. Se in epoca romana Spartaco avesse vinto, stabilendo un\u2019enclave dove stavano combattendo, la prima sera attorno al fuoco avrebbero tirato a sorte per chi avrebbe fatto lo schiavo il giorno dopo, poiche\u0301 allora non esisteva nulla che potesse rendere la schiavit\u00f9 superflua. Dobbiamo pertanto domandarci se la nostra societa\u0300 sa approfittare di cio\u0300 che la tecnologia per- mette di fare e, se cosi\u0300 non fosse, adoperarci per sfruttare appieno le tecnologie esistenti e disponibili. Dobbiamo capire quale forma di societa\u0300 sara\u0300 possibile realizzare grazie alle tecnologie di domani e, da ultimo, se la forma di governo di tale societa\u0300 e\u0300 adeguata o ne serve una diversa.\u00bb<\/p>\n<hr>\n<p><center><i>&#8220;E\u0300 inutile immaginare cambiamenti irrealizzabili se non si dispone di una consolidata tecnologia<br \/>\nche possa concretizzarli nel tempo.&#8221;<\/i><\/center><\/p>\n<hr>\n<p>Oggi il rapporto legislazione\/regulation funziona al contrario: dal punto di vista normativo, siamo costantemente impegnati a rincorrere tecnologie nuove e non regolamentate &#8211; come Airbnb e le criptovalute. In pratica, \u201crincorriamo\u201d la tecnologia, facendoci cogliere sempre impreparati. Come puo\u0300 essere trovato un punto di allineamento per cambiare radicalmente approccio?<\/p>\n<p>\u00abC\u2019e\u0300 un ulteriore assunto da abbandonare, sia in campo economico che di policy making: quello secondo cui il capo di un\u2019azienda o un leader politico debbano essere infallibili. In realta\u0300, la complessita\u0300 dei fenomeni esponenziali che, giorno dopo giorno, continua a crescere e\u0300 tale per cui e\u0300 sempre meno prevedibile immaginare cio\u0300 che sta per succedere. Questa incertezza caratterizza il mondo di oggi e condiziona continuamente, ad esempio, il destino delle aziende di successo. Quindi, contrariamente a cio\u0300 che ci e\u0300 stato insegnato, oggi non funziona piu\u0300 il: \u201cIo ho piu\u0300 soldi per cui ho piu\u0300 successo, io ho piu\u0300 voti per cui ho ragione\u201d. Servirebbe piuttosto un cambiamento di mindset, per dare piu\u0300 spazio all\u2019errore sostenibile e misurabile, da cui trarre insegnamenti costruttivi. In ambito aziendale cio\u0300 puo\u0300 avvenire attraverso i cosiddetti laboratory camp, ambienti in cui si opera in una sorta di \u201cisolamento intenzionale\u201d rispetto al \u201csistema immunitario\u201d aziendale, che si rivela molto spesso dannoso per l\u2019innovazione. Allo stesso modo, dal punto di vista legislativo possiamo fare riferimento alle centinaia di aree extra-territoriali esistenti al mondo, la piu\u0300 famosa delle quali e\u0300 probabilmente Shenzhen, in Cina, dove venti anni fa il regime comunista ha detto: \u201cIn quest\u2019area portuale sospendiamo il regime comuni- sta: fate i capitalisti, noi interverremo il meno possibile\u201d. Anche in Inghilterra hanno messo a disposizione una zona specifica per la sperimentazione delle macchine senza pilota. Si possono quindi trovare soluzioni piu\u0300 agili e audaci per affrontare i cambiamenti, come ad esempio gestire queste situazioni empiriche attraverso l\u2019introduzione di regolamenti speciali, le cosiddette \u201cleggi a scadenza\u201d, che decadono rapidamente e possono essere facilmente riapprovate o modificate a seconda delle valutazioni effettuate. Pensi sia necessario un maggiore liberismo nel mondo? Prendiamo ad esempio i droni: lasciamo che lo spazio aereo resti completamente non disciplinato o pensiamo a una soluzione normata? Chi ripone una fede cieca nella capacita\u0300 del mercato di trovare al proprio interno soluzioni ottimali vive un\u2019illusione costantemente permeata di ipocrisia. Quello che differenzia l\u2019uomo dalle altre specie e\u0300 la consapevolezza dell\u2019altrui sofferenza, ma la sua natura sadica, sterminatrice, lo spinge a uccidere pur di raggiungere un risultato, senza curarsi delle conseguenze. Noi siamo coscienti ed empatici rispetto al dolore: ci rendiamo perfettamente conto di quanto l\u2019agricoltura industriale danneggi gli animali; percio\u0300, le uniche soluzioni che ci restano sono diventare vegetariani o, quantomeno, cercare di migliorare le condizioni di vita degli animali che alleviamo e di cui ci nutriamo. Pensando ai droni, di certo non si puo\u0300 pretendere che non ci siano regole e, anzi, queste regole dovranno essere messe a punto rapidamente, altrimenti presto dovremo trovare rimedi che limitino i danni prodotti da un\u2019evoluzione cieca. Dobbiamo essere vigili e attenti: i provvedimenti devono esserci, e devono evolversi molto velocemente. Per un certo periodo in Italia e\u0300 stato possibile utilizzare i droni solo se legati ad un filo, altrimenti non erano autorizzati a volare. Qualche anno fa, per fare un altro esempio, in Italia si poteva accedere a un internet point solo dopo aver consegnato una copia della propria carta d\u2019identita\u0300, cosi\u0300 da scongiurare il rischio di un attentato. Evidentemente, qualcuno pensava che un attentatore avrebbe scritto \u201cterrorista\u201d alla voce \u201coccupazione\u201d o che, in ogni caso, avrebbe aspettato l\u2019arrivo dei carabinieri prima di colpire. Fortunatamente, entrambe queste regole astruse sono state riviste.\u00bb<\/p>\n<p>Perche\u0300 si ha tanta paura del tema, oggi cosi\u0300 tanto dibattuto, della singolarita\u0300?<\/p>\n<p>\u00abQuando 3,4 miliardi di anni fa e\u0300 comparsa la vita sulla Terra, era dominata da forme di batteri anaerobici che, non solo non avevano bisogno di ossigeno, ma addirittura lo processavano come l\u2019elemento di scarto del loro metabolismo. Con il trascorrere degli anni, miliardi di anni, l\u2019atmosfera, arricchendosi di ossigeno, ha potuto far emergere una forma di vita nuova, diversa, basata su esseri aerobici per i quali l\u2019ossigeno e\u0300 invece risultato vitale. Oggi esistono ancora colonie di batteri anaerobici vicino alle fonti vulcaniche o nelle profondita\u0300 dei mari, ma il resto della vita su tutto il pianeta e\u0300 di tipo aerobico. Il primo miliardo di anni in cui i batteri anaerobici hanno dominato il mondo non li ha preparati ad accorgersi del passaggio in atto, o a ritagliarsi un ruolo nel nuovo equilibrio naturale. Cosi\u0300, una decina di anni fa, se qualcuno avesse chiesto agli esperti del settore la propria opinione circa la singolarita\u0300 tecnologica e lo sviluppo dell\u2019intelligenza artificiale, i riscontri sarebbero stati talmente discordanti che qualsiasi elaborazione statistica sarebbe stata impossibile. Oggi le opinioni sullo stesso quesito iniziano a convergere: sono sempre meno gli esperti di intelligenza artificiale che si dicono scettici a riguardo. Che cosa vorra\u0300 mai dire?\u00bb<\/p>\n<p>Stai parlando di un cambiamento epocale che potrebbe mettere in discussione la natura stessa dell\u2019uomo. Di certo non sara\u0300 una fase momentanea ma, piu\u0300 probabilmente, un lungo processo: sara\u0300 come nei film di fantascienza o ne avremo piena consapevolezza?<\/p>\n<p>\u00abSara\u0300 una trasformazione radicale, come quella biologica di cui parlavamo prima, e la paura principale e\u0300 che effettivamente una percentuale enorme dell\u2019umanita\u0300 non trovi un ruolo attivo nel nuovo equilibrio delle cose. D\u2019altra parte, e\u0300 pur vero che gia\u0300 da molto tempo ci siamo allontanati dall\u2019evoluzione biologica: infatti, se ho la miopia, non aspetto che questa venga corretta nell\u2019arco di mille generazioni &#8211; cosa che comunque non avverrebbe, perch\u00e9 mi si manifesta in un\u2019eta\u0300 in cui l\u2019evoluzione biologica non interviene piu\u0300. Intervengo per correggerla con strumenti tecnologici.\u00bb<\/p>\n<hr>\n<p><center><i>&#8220;E\u0300 estremamente importante costruire ponti di collegamento e confronto tra coloro che sono entusiasti del cambiamento<br \/>\ne coloro che, invece, non sono ancora pronti o non lo ritengono etico.&#8221;<\/i><\/center><\/p>\n<hr>\n<p>Parli di super uomini? Di Cyborg? O di hackerare le potenzialita\u0300 umane grazie alla tecnologia? Si dice tu abbia un chip sottopelle. Come funziona?<\/p>\n<p>\u00abIl mio chip sottopelle e\u0300 un esperimento iniziale e migliorabile di interfacciamento radicale tra uomo e macchina, che puo\u0300 comunicare, immagazzinare informazioni, elaborare. Di fatto, e\u0300 un computer che non ha bisogno di una batteria perch\u00e9 si alimenta nel momento stesso in cui il chip viene \u201cinterrogato\u201d. Con il chip posso prenotare una sala riunioni in Svezia, pagare un caffe\u0300, connettermi alla stazione dei treni e alla metropolitana di Stoccolma. La prossima generazione di dispositivi sara\u0300 piu\u0300 avanzata e si interfaccera\u0300 direttamente con il sistema nervoso.\u00bb<\/p>\n<p>Che cosa dice la gente quando gliene parli?<\/p>\n<p>\u00abLa prima reazione di molte persone che vengono a conoscenza del chip sottopelle e\u0300 di repulsione, come se cio\u0300 superasse i limiti della loro adattabilita\u0300. Se oggi ti presenti a un colloquio di lavoro, e sei in gamba, simpatico, hai avuto esperienze valide, e poi magari dici: \u201cA proposito, io non so leggere e scrivere\u201d, la probabilita\u0300 che tu venga assunto e\u0300 praticamente nulla. Eppure, solo cento anni fa, una parte enorme della popolazione poteva avere un valore economico pur non sapendo leggere o scrivere. Le persone si rendono conto che l\u2019asticella si sposta sempre piu\u0300 in alto e si chiedono se sono in grado di assimilare le informazioni di cui hanno bisogno per far parte del sistema. Che cosa succedera\u0300 quando non saranno piu\u0300 in grado di apprendere o, semplicemente, non saranno piu\u0300 disposte ad accettare il cambiamento? L\u2019allungamento della vita media non consente piu\u0300 il ricambio generazionale necessario a comprendere e rielaborare correttamente le trasformazioni tecnologiche, cosa che invece sarebbe stata possibile per una generazione completamente \u201cnuova\u201d, dotata di un\u2019innata capacita\u0300 di adattamento al mondo circostante.\u00bb<\/p>\n<p>Quindi e\u0300 importante chiederci se sta diminuendo o aumentando la percentuale di popolazione che non accetta la realta\u0300 in cui vive. Cosa fare nel momento in cui il cambiamento non viene accettato?<\/p>\n<p>\u00abLa realta\u0300 viene rifiutata. Tuttavia, disdegnare o etichettare come sbagliate le persone che hanno questa angoscia esistenziale e\u0300 non solo un suicidio politico, ma anche segno di scarsa empatia, poiche\u0301 non importa in cosa crediamo: la loro sofferenza, il loro disagio sono reali. Noi, individualmente o insieme, siamo capaci di compiere grandi cose, come anche atti distruttivi. E\u0300 quindi estremamente importante costruire ponti di collegamento e confronto tra coloro che sono entusiasti del cambiamento e coloro che, invece, non sono ancora pronti o non lo ritengono etico. La societa\u0300 umana e\u0300 fatta di punti di vista diversi e pretendere che ne prevalga solo uno non puo\u0300 funzionare.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un&#8217;intervista per il numero Settembre \u2013 Ottobre della rivista Quale Impresa abbiamo parlato di come la tecnologia influenza e trasforma le nostre vite. &#8220;Da Spartaco all&#8217;Homo 4.0&#8221; di Matteo Giudici Le tecnologie esponenziali avranno un impatto sull\u2019uomo? 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