{"id":2345,"date":"2018-10-09T09:09:30","date_gmt":"2018-10-09T09:09:30","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.davidorban.com\/?p=2345"},"modified":"2021-04-23T07:18:25","modified_gmt":"2021-04-23T07:18:25","slug":"ai-al-servizio-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/davidorban.com\/it\/2018\/10\/ai-al-servizio-del-mondo\/","title":{"rendered":"AI al servizio del mondo?"},"content":{"rendered":"<p>Nel corso del quindicesimo congresso dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.associazionelucacoscioni.it\/\">ALC<\/a>\u2014Associazione Luca Coscioni\u2014ho parlato di come l&#8217;Intelligenza Artificiale non sia assoggettata all&#8217;umanit\u00e0, ma sia per definizione un fenomeno di miglioramento progressivo che siamo cointeressati a dotare di un senso etico e morale.<\/p>\n<hr>\n<p>Chi di voi ha un telefono cellulare dove le fotografie immagazzinate sono collegate a qualche tipo di applicazione con cui facilmente le ritrovate? Alzate la mano.<br \/>\nQuesti possono essere, tipicamente, prodotti da Apple oppure da Google, in termini di hardware ma anche di software. Negli ultimi dieci anni ci hanno abituati ad usare funzionalit\u00e0 sempre pi\u00f9 avanzate.<br \/>\nAlcuni di voi ricorderanno quando assemblavamo la lista delle canzoni, le playlist, che volevamo ascoltare. Era una cosa che facevamo volentieri. Tra centinaia di canzoni sceglievamo quelle dieci che in quel momento ci sembrava fossero le pi\u00f9 adatte. Oggi le canzoni che sono disponibili attraverso i servizi cloud sono milioni e immaginare di scegliere tra due, tre o pi\u00f9 milioni di canzoni quelle che sono le migliori da ascoltare in quel particolare momento \u00e8 impensabile. Le fotografie immagazzinate nei cellulari sono tantissime. Nel mio caso circa 200.000 foto immagazzinate online e se una volta, quando erano solo qualche decina, le portavamo a sviluppare chimicamente per poi scoprire con ansia se sono venute fuori, erano sufficientemente poche per poterle classificare, immaginare di etichettare e classificare delle fotografie quando sono cos\u00ec tante \u00e8 altrettanto inimmaginabile. Infatti molti di voi avranno gi\u00e0 avuto l\u2019esperienza di una classificazione automatica, attraverso le cose pi\u00f9 banali, tipo il luogo dove \u00e8 stata scattata la fotografia oppure un certo periodo di tempo e con i sistemi che offrono di creare degli album corrispondenti per la condivisione, poi, con le persone che appaiono sulla fotografia di quell\u2019album particolare per passare alle possibilit\u00e0 di selezione\u2014che sono molto pi\u00f9 sofisticate, perch\u00e9 non derivano dai cosiddetti metadati che sono memorizzati sulla fotografia, ma derivano dalla capacit\u00e0 dei computer oggi di capire il contenuto della foto.<br \/>\nQuello di capire che cosa rappresenta un\u2019immagine era uno degli obbiettivi pi\u00f9 ambiziosi, pi\u00f9 sacri dell\u2019intelligenza artificiale, che come tutte le tecnologie esponenziali, si sviluppa nell\u2019arco di un tempo caratteristico di quella particolare tecnologia che pu\u00f2 essere di diversi decenni o ancora di pi\u00f9, \u00e8 sufficiente e successivamente attraverso una fase di accelerazione che la rende visibile o addirittura dirompente, cos\u00ec come stiamo osservando oggi con queste funzioni che cominciano non solo a circondarci ed essere disponibili a chiunque, ma cominciano ad essere effettivamente dirompenti, che trasformano il modo di viaggiare, di godere della musica o delle fotografia, ma trasforma anche il modo di lavorare, il modo di creare aziende, valore, profitto e il modo di aggregare le societ\u00e0. Io sono stato presentato come scienziato e assolutamente non lo sono e sarebbe bello avere tempo, ambizione, creativit\u00e0, passione sufficienti per partecipare a quella che \u00e8 un\u2019impresa scientifica oggi altrettanto fondamentale per supportare la civilt\u00e0 umana quando lo era ai tempi di Galileo.<br \/>\nMi occupo di tecnologia come investitore, come imprenditore e in Italia in particolare sono il presidente della SingularityU Italy, la sede italiana della Singularity University nata in California dieci anni fa presso il centro di ricerche NASA, dove ci occupiamo proprio dell\u2019analisi di come le tecnologie esponenziali cambiano il mondo e stiano avendo un impatto positivo sulla vita del terzo mondo. La sfida che abbiamo \u00e8 abbozzata nel titolo di questo incontro, titolo che io ritengo sia pericolosamente fuorviante.<br \/>\nNoi possiamo chiederci come un aratro pu\u00f2 essere al servizio dell\u2019uomo. Possiamo chiederci come l\u2019elettricit\u00e0 pu\u00f2 essere al servizio dell\u2019uomo. Chiederci come l\u2019intelligenza artificiale sar\u00e0 al servizio dell\u2019uomo \u00e8 una domanda destinata ad avere vita molto breve, perch\u00e9 il momento in cui l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 utile lo stiamo gi\u00e0 vivendo. Attraverser\u00e0 un periodo sempre in accelerazione di caratteristiche di utilit\u00e0 per arrivare a un momento in cui l\u2019intelligenza artificiale cercher\u00e0 con successo di emanciparsi.<br \/>\nLa parola \u201cessere al sevizio\u201d \u00e8 assonante con \u201cessere un servo\u201d, \u201cessere assoggettato\u201d e per definizione l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 un fenomeno di miglioramento progressivo che necessariamente sfocer\u00e0 in una nostra analisi di quali sono diritti e doveri reciproci tra umanit\u00e0 e intelligenze artificiali. Dico \u201cnecessariamente\u201d non per ragioni di sceneggiature cinematografiche in modo da creare comodi conflitti con cui spaventare coloro che vanno a vedere l\u2019ultima distopia Holliwoodiana, ma perch\u00e9 siamo noi stessi cointeressati a dotare le inteligenze artificiali di un senso etico e morale.<br \/>\nQuesto sta gi\u00e0 avvenendo nel dibattito corrente, quando\u2014in modo anche forse eccessivamente ricorrente\u2014parliamo delle caratteristiche delle macchine che si guidano da s\u00e9 e tutti, angosciosamente, ci chiediamo: \u201cOh mamma mia, ma se ci sono due persone da uccidere chi sar\u00e0 quello che la macchina sceglier\u00e0 di uccidere?\u201d Questo \u00e8 un tipo di analisi poco interessante non perch\u00e9 la vita della persona A o della persona B non valga ugualmente, ma perch\u00e9 il vantaggio di impiegare queste macchine sulle nostre strade sar\u00e0 cos\u00ec dirompente proprio perch\u00e9 ci sono un milione di persone all\u2019anno che muoiono di incidenti stradali in tutto il mondo, ogni anno. \u00c8 la guerra pi\u00f9 sanguinosa che stiamo combattendo ed \u00e8 una guerra che non \u00e8 combattuta tra essere umani e macchine intelligenti: le macchine intelligenti sono nostre alleate in questa guerra contro macchine stupide e persone stupide che controllano le macchine stupide. Ma la ragione per cui questo dibattito, comunque, rimane relativamente utile \u00e8 perch\u00e9 ci fa capire che \u00e8 inevitabile affrontare le implicazioni etiche e morali dell\u2019impiego di intelligenze artificiali. E nel momento in cui affrontiamo questo percorso, ci rendiamo conto di quanto sia ricco di spunti e quanto ci permette di renderci conto quanto i nostri attuali sistemi etici e morali siano insufficienti per affrontare le sfide della civilt\u00e0 del 21esimo secolo: complessa, ricca, interconnessa, aperta e ambiziosa per non sopraccedere, per non ipocritamente dimenticare la sofferenza di milioni, centinaia di milioni o pi\u00f9 di essere umani le cui esigenze non vengono sufficientemente capite ed analizzate dagli approcci tradizionali della societ\u00e0.<br \/>\nE quindi queste ambizioni che le intelligenze artificiali, come in uno specchio, ci permettono di portare in superficie e di realizzare attraverso un\u2019analisi scientifica e una implementazione tecnologica, sono ambizioni che vale la pena di sostenere e di portare avanti.<br \/>\nSottolineo \u201csistemi aperti ed interconnessi\u201d perch\u00e9 quegli esempi iniziali che abbiamo oggi e che utilizziamo con gioia di intelligenza artificiale sono, per la stragrande maggioranza, chiusi, di propriet\u00e0, opachi, volutamente inintelligibili e in quanto tali portatrici di un pericolo esistenziale, perch\u00e9 non \u00e8 ragionevole che lo sviluppo di una tecnologia cos\u00ec importante da rappresentare lo spartiacque nella storia dell\u2019umanit\u00e0 e potenzialmente nella storia dell\u2019universo venga sviluppato senza la supervisione di tutti noi.<br \/>\nLe aziende, a loro volta, secondo certe interpretazioni\u2014perch\u00e9 persone legali, dotate di desideri di sopravvivenza, di autonomia decisionale e di una complessa serie di meccanismi che pochi controllano e in quanto tale loro stesse intelligenze artificiali, se vogliamo\u2014non possono essere il centro unico dello sviluppo di questo tema e di queste tecnologie.<br \/>\nDobbiamo, quindi, alzare la voce. Dobbiamo aiutare coloro che sono in grado, anche faticosamente, di costruire alternative, alternative che porteranno ad un moltiplicarsi delle opzioni. \u00c8 solo attraverso questo tipo di moltiplicarsi delle opzioni che noi, effettivamente, troveremo soluzioni che ci permettano di costruire una societ\u00e0 inclusiva dove esseri umani ed intelligenze artificiali coesisteranno.<br \/>\nNon potremo, quindi, parlare di intelligenze artificiali asservite all\u2019umanit\u00e0, bens\u00ec della grande sfida e della opportunit\u00e0 maestosa di esplorare l\u2019universo insieme.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso del quindicesimo congresso dell&#8217;ALC\u2014Associazione Luca Coscioni\u2014ho parlato di come l&#8217;Intelligenza Artificiale non sia assoggettata all&#8217;umanit\u00e0, ma sia per definizione un fenomeno di miglioramento progressivo che siamo cointeressati a dotare di un senso etico e morale. Chi di voi ha un telefono cellulare dove le fotografie immagazzinate sono collegate a qualche tipo di applicazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2347,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[1778,920],"tags":[2941,2942,2940,2281,312,313,1954,2345],"class_list":["post-2345","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-conferenza","category-tecnologia","tag-alc","tag-associazione-luca-cosconi","tag-confereneza","tag-futuro-it","tag-ia","tag-intelligenza-artificiale","tag-jolting-it","tag-umanita"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2345","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2345"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2345\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2347"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2345"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2345"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}