{"id":2414,"date":"2019-02-19T09:54:15","date_gmt":"2019-02-19T09:54:15","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.davidorban.com\/?p=2414"},"modified":"2021-04-23T07:14:11","modified_gmt":"2021-04-23T07:14:11","slug":"intervista-su-fenga-food-innovation","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/davidorban.com\/it\/2019\/02\/intervista-su-fenga-food-innovation\/","title":{"rendered":"Intervista su Fenga Food Innovation"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Questa intervista \u00e8 apparsa su <a href=\"https:\/\/it.fengafoodinnovation.com\/single-post\/2019\/02\/18\/Intervista-a-David-Orban-fondatore-del-Network-Society-Research-imprenditore-e-autore-visionario-nel-campo-delle-tecnologie-del-futuro\">Fenga Food Innovation<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quello che manca nel panorama divulgativo, in Italia e anche all&#8217;estero, \u00e8 un libro che parli del futuro dei prodotti alimentari. Ci sono articoli, riviste ma nessun testo un po&#8217; pi\u00f9 organico e divulgativo. Quindi farei un libro, sulle 150\/200 pagine, rivolto a un po\u2019 a tutti, con un taglio un po\u2019 giornalistico, un po\u2019 scientifico e anche un po\u2019 di intrattenimento. Ho pensato a te, anche se non ti occupi prevalentemente di cibo, perch\u00e8 hai una visione del futuro tutta tua che vorrei qualche modo implementare. Considera che io ho gi\u00e0 fatto questo tipo di domande a Peter Diamandis,  in un corso che ho fatto con lui l&#8217;anno scorso. Ho gi\u00e0 la sua risposta e mi aspetto che la tua non sia troppo differente<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>C&#8217;\u00e8 qualcosa del tuo CV che evidenzieresti?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>No\u2026 , forse,  nei riferimenti e nelle citazioni,  quello pi\u00f9 appropriato, secondo me, come titolo  \u00e8 quello di fondatore di Network Society, perch\u00e9 quella \u00e8 una serie di iniziative, di societ\u00e0 che ho fondato, tutte basate su una visione comune; che le tecnologie esponenziali di cui parliamo e  anche la Singularity University portano, inarrestabilmente, verso un cambiamento di fase dell&#8217;organizzazione socio economica basata sulla decentralizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo potr\u00e0 poi essere ricondotto anche all\u2019alimentazione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quali sfide personali hai avuto nel  passato che tu vorresti condividere con i lettori?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mi ha sempre affascinato l&#8217;incognita del futuro del mondo e, guidato dalla curiosit\u00e0, dalla passione e una certa propensione al rischio ho potuto continuare ad esplorare quali  erano le domande pi\u00f9 interessanti che potevano di volta in volta emergere . Ho avuto anche  modo di vedere come tecnologie, a ondate, cercano di affermarsi e saranno in grado di farlo solo se, \u201c\u00e8 venuto il loro momento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Leonardo poteva sognare di volare e progettare quelli che oggi chiamiamo elicotteri o deltaplani, ma questo sogno era incompatibile  con la metallurgia o altri strumenti manufatturieri del suo tempo. Oggi molti di noi, io incluso, sogniamo di andare nello spazio e , se qualche dozzina o qualche centinaio di essere umani hanno potuto realizzare questo sogno  con dedizione ultra decennale, riuscire ad estenderne la realizzazione, a migliaia o milioni o miliardi di persone, deve ancora potersi avverare.  <\/p>\n\n\n\n<p>Quindi per me \u00e8 sempre stato affascinante vedere come le nostre ambizioni  e i nostri sogni devono confrontarsi con la realt\u00e0 del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quali sono le tue  sfide future?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Vedo una grande  comunanza di proposito in tante persone che,  avendo il privilegio di essere in una situazione personale, familiare e professionale dove le proprie esigenze sono soddisfatte,  rivolgono le loro energie creatrici a diffondere le opportunit\u00e0 di cui hanno goduto.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo fanno attraverso iniziative benefiche o non profit oppure,  rendendosi conto che continuare con una imprenditorialit\u00e0 che abbia un impatto sociale positivo comunque raggiunge lo scopo,  si orientano con passione in una direzione che possa portare beneficio anche ad altre persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche per me una buona parte delle motivazioni attorno alle Iniziative di Network Society non derivano solo da naturale e apprezzabile  opportunit\u00e0 di profitto finanziario, ma proprio perch\u00e9 sono iniziative che io ritengo possano dare un quadro di riferimento e strumenti concreti a tantissime persone,  che oggi, \u00e8 una realt\u00e0,  fanno fatica ad interpretare il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>La complessit\u00e0 del mondo di oggi fa s\u00ec che molte persone non abbiano le chiavi di lettura e siano effettivamente pi\u00f9 confusi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Andiamo nel vivo della cosa. Come manger\u00e0 la gente, secondo te,  nel 2030?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una distanza nel tempo  sufficientemente vicina, per cui la stragrande maggioranza delle persone  manger\u00e0  come mangia oggi;  \u00e8 inevitabile.  I cambiamenti avvengono, qualche volta sono anche  repentini.<\/p>\n\n\n\n<p>Se le abitudini nell\u2019alimentazione di una gran parte delle persone sul pianeta, quindi di miliardi di persone,  subissero un cambiamento repentino nell&#8217;arco dei prossimi 10 anni,  perch\u00e9 alla fine \u00e8 di quello che parliamo, sarebbe improbabile che questo si diriga verso qualche cosa di positivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una svolta importante, se avvenisse  probabilmente sarebbe un problema, ma, gi\u00e0 oggi, possiamo cominciare a cogliere segnali di cambiamenti  che continueranno a diffondersi in una maniera che accelerer\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non saranno 10 anni magari saranno 20,  ma cominceranno ad avere un impatto anche importante. Ci sono molte di queste direzioni, una \u00e8 una direzione di sostenibilit\u00e0 delle fonti alimentari.<\/p>\n\n\n\n<p>La rivoluzione  chimica, della tecnologia dei fertilizzanti artificiali, ha permesso di sostenere una \u201crivoluzione verde\u201d che ha smentito la profezia del Club di Roma, questo per\u00f2 non significa che il loro segnale d&#8217;allarme fosse infondato, semplicemente siamo riusciti a rimandare il momento in cui dobbiamo profondamente rivedere il modo in cui produciamo gli alimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec come il precedente cambiamento avvenuto nel 20\u00ba secolo, che ha liberato da una mera esistenza di sussistenza miliardi di persone, cos\u00ec i cambiamenti del 21\u00ba secolo saranno su base tecnologica. <\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, la sostenibilit\u00e0 radicale dell&#8217;alimentazione significa tante cose poi nel dettaglio:  controllo dei processi chimici,  quindi controllo dei deflussi,  controllo degli infestanti molto pi\u00f9 preciso (con meno pesticidi dati alla cieca, come viene fatto oggi), vuol dire misurare le esternalit\u00e0 in tutte le fasi, non solo della produzione ma  della distribuzione,  vuol dire una migliore efficienza, sia nella distribuzione che poi nel consumo.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a questi aspetti, meno evidenti a chi non \u00e8 del mestiere, vi saranno anche aspetti pi\u00f9 visibili. Alcuni di questi poi si incroceranno con considerazioni diverse, etiche e morali.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle pi\u00f9 visibili sar\u00e0 una diffusione progressiva, che poi accelerer\u00e0, di quella che oggi chiamiamo un\u2019alimentazione vegetariana o vegana,  che non porter\u00e0 alla eliminazione di proteine di origine animale, ma la loro modalit\u00e0 di produzione sar\u00e0 radicalmente diversa.<\/p>\n\n\n\n<p>La carne coltivata che oggi \u00e8 una nicchia estrema sar\u00e0, nell&#8217;arco di 10\/30 anni, l&#8217;unica maniera, tranne eccezioni che svaniranno progressivamente, con cui gli esseri umani si alimenteranno di proteine animali.<\/p>\n\n\n\n<p>Un po\u2019 come oggi mangiare cacciagione;  \u00e8 qualcosa che, per una persona che vive in una citt\u00e0  occidentale, succede una volta ogni 4\/5 anni. In futuro noi non mangeremo   la carne macellata ma mangeremo carne coltivata.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quale potrebbe essere una innovazione inaspettata?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Allora, noi abbiamo un rispetto eccessivo della natura; che era ragionevole nel momento in cui la nostra capacit\u00e0 di analizzarne i processi era basata su  superstizione, perch\u00e9 non avevamo modo di dare risposte affidabili alle domande che emergevano.<\/p>\n\n\n\n<p>Da 500 anni a questa parte, per essere modesti, \u00e8 aumentata, invece, la nostra capacit\u00e0 di analisi e di diagnosi  di quali sono le soluzioni che la natura offre spontaneamente e quali sono eventualmente soluzioni alle nostre sfide. In particolare, da circa 200 anni, abbiamo esteso questo approccio anche alla sfera biologica e quindi progressivamente anche all&#8217;alimentazione.  <\/p>\n\n\n\n<p>Il processo  di maturazione delle nostre convinzioni non \u00e8 andato di pari passo,  abbiamo oggi capacit\u00e0 che usiamo in modo insufficiente a causa di questo rispetto esagerato che abbiamo per la natura. Infatti,  l&#8217;Unione Europea, in base al principio precauzionale che ha introdotto nel suoi documenti fondanti, non solo proibisce gli alimenti geneticamente modificati sul proprio territorio,  ma esporta questa convinzione che non vadano studiati, non vadano assunti e non vadano diffusi, anche in Africa o in altri paesi, dove  il rischio evanescente di quello che un\u2019alimentazione geneticamente modificata pu\u00f2 comportare  non sarebbe neanche paragonabile ai benefici che un alimentazione moderna e abbondante pu\u00f2 dare. Nonostante il fatto che, per via di come oggi l&#8217;economia globale funziona,  se ci fossero effetti negativi di  alimenti geneticamente modificati, ci sarebbero delle avvisaglie, perch\u00e8 l\u2019esperimento  l&#8217;abbiamo gi\u00e0 compiuto su miliardi di individui semplicemente non umani. Maiali, vacche, polli ed altro mangiano mais geneticamente modificato, soia geneticamente modificata e, in particolare, il metabolismo dei maiali \u00e8 molto simile a quello umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi l&#8217;Europa potrebbe tranquillamente concludere che la propria proibizione \u00e8 antiscientifica e antistorica.<\/p>\n\n\n\n<p>Che cosa succeder\u00e0 in futuro? Che  Nazioni pi\u00f9 ambiziose, in particolare la Cina, senza questo tipo di fardello, compiranno  passi avanti incredibilmente importanti e magari gli europei li interpreteranno  come se fossero quasi sacrileghi.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 notizia di 2 settimane fa come, per esempio,  un intervento che non \u00e8 stato ancora completamente studiato e  men che meno implementato, un intervento sui percorsi metabolici della sintesi clorofilliana, possa migliorarne la resa del 40 %. Perch\u00e9 la natura nell\u2019 evoluzione darwiniana non ricerca massimi globali, ma meramente si accontenta di massimi locali.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi,  se,  200 o 300 o 400 milioni di anni fa, la natura ha trovato una soluzione che andava bene, ha \u201csmesso che cercare\u201d. Scienziati umani hanno potuto dare uno sguardo pi\u00f9 ampio rispetto alle soluzioni disponibili e hanno trovato miglioramenti di questo tipo, dirompenti, rivoluzionari. Le sorprese che arriveranno saranno di questo tipo, saranno etiche etichettate blasfeme da alcuni e saranno abbracciate con orgoglio da altri. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Quale tecnologie, di quelle che gi\u00e0 sono in una buona fase di sviluppo,   impatteranno di pi\u00f9 sul nostro futuro alimentare?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le tecnologie trasversali, che tranquillamente cito,  sono quelle  della robotica e internet degli oggetti,   che vanno pari passo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi sensori e attuatori, perch\u00e9 i robot non sono altro che degli attuatori e i sensori, che diventano sempre pi\u00f9 economici e sempre pi\u00f9 durevoli, perch\u00e9, soprattutto in ambito agricolo, noi non possiamo permetterci di spargere  batterie e spargere residui di meteoriti alieni dappertutto, senza preoccuparci di raccoglierli quando a fine vita rimangono ad inquinare.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, la durevolezza \u00e8 in effetti una delle sfide dell\u2019elettronica nei prossimi decenni, non solo in termini alimentari, ma proprio di universale accettabilit\u00e0 nella sua continua diffusione. L\u2019obiettivo sar\u00e0 quello di una radicale biocompatibilit\u00e0 e biodegradabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Se oggi portiamo  teoricamente i nostri computer e  i nostri televisori a far demolire e le nostre batterie nei contenitori, nel momento in cui questi oggetti aumenteranno di altri 2\/3\/4\/5 ordini di grandezza e la loro dimensione diminuir\u00e0 ulteriormente,  non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile affidare alle persone di buona volont\u00e0 la loro gestione.  <\/p>\n\n\n\n<p>Non ci sar\u00e0 legge che tenga, semplicemente non sar\u00e0 permesso produrre cose che inquinano se non possono essere riciclate,  ma non sar\u00e0 possibile riciclarle,  quindi saranno gli oggetti stessi che dovranno essere compatibili con un loro smantellamento naturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo sar\u00e0 fondamentale, per\u00f2, siccome richiede una riprogettazione  da zero di tutto quanto noi oggi definiamo elettronica o  computazione, ci vorr\u00e0 parecchio tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre,  ritornando alla radice della tua domanda, noi oggi gi\u00e0 vediamo agricoltura di precisione con mietitrebbia  comandate da GPS di alta precisione  e immagini satellitari, applicazione di pesticidi proprio l\u00e0 dove serve invece che a pioggia.   <\/p>\n\n\n\n<p>Tutte queste cose aumenteranno molto,  (seconda tecnologia),  utilizzando approcci di Intelligenza Artificiale, che dovranno necessariamente essere adottati in modo trasversale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un po\u2019 come, 20 a 30 anni, fa le mungitrici automatiche delle vacche potevano sembrare fantascienza, ma oggi sono diffuse,  in futuro un\u2019 azienda agricola o un processo alimentare , che non usi l\u2019 IA, non sar\u00e0 in grado di fornire la qualit\u00e0 al prezzo, alla disponibilit\u00e0 od al volume che ci si aspetta.  <\/p>\n\n\n\n<p>La terza tecnologia, sempre trasversale, \u00e8 quella della BlockChain ancora \u201cincompresa\u201d, e di difficile digestione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un po\u2019 come lo era Internet o il commercio elettronico vent&#8217;anni fa. <\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, se io sono in una citt\u00e0 e devo andare in un ristorante, il mondo lo vedo attraverso internet,  perch\u00e9 il ristorante lo sceglier\u00f2 su Yelp, Foursquare, Google Maps  e, se il tuo ristorante non \u00e8 su internet,  potrebbe anche  essere il ristorante ideale dietro l&#8217;angolo,  ma mi sar\u00e0 letteralmente invisibile , perch\u00e9 non lo trover\u00f2 mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Analogamente  in un prossimo futuro, 10 anni saranno abbondantemente sufficienti, le tecnologie blockchain avranno pervaso un po\u2019 tutto e, cos\u00ec come oggi il ristorante che non  abbia una presenza online \u00e8 strano, quasi sospetto (Come mai il tuo modello di impresa \u00e8 basato sulla impossibilit\u00e0 di trovarti? Sei cos\u00ec esclusivo, cos\u00ec strano. Sono solo i miliardari che segretamente vi si ritrovano a mangiare gli ultimi individui rappresentanti di specie in via d&#8217;estinzione, com\u00e8 successo in quel film?), cos\u00ec le imprese che non utilizzeranno la  blockchain rinunceranno ad una trasparenza,  affidabilit\u00e0, tracciabilit\u00e0, efficienza e integrazione, che non gli permetter\u00e0 di vivere e sopravvivere come entit\u00e0 economiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi:   sensori e attuatori, internet degli oggetti e robotica, intelligenza artificiale e blockchain, vanno mano nella mano; anche perch\u00e9,  un aspetto che non molti hanno capito finora \u00e8 che andiamo verso una implementazione dei pagamenti online di tipo nativo per Internet,  che abbandoner\u00e0 le benedette carte di credito, che proprio non c&#8217;entrano niente con internet e non sono affatto digitali (sono una tecnologia analogica degli anni 50), e i pagamenti Bitcoin  o altra Cripto Moneta (non \u00e8 per le persone,  non \u00e8 per noi). Parliamo dei nano pagamenti che permettono di dare un valore ad ogni chicco di riso, letteralmente, e dei sensori che separano in tempo reale il riso in 10 qualit\u00e0 diverse, chicco per chicco, in processi di raccolta, elaborazione produzione e distribuzione, oggi difficilmente immaginabili. Tesseranno un&#8217;economia nuova, un&#8217; agricoltura nuova, un&#8217; industria alimentare nuova,  ma anche altri campi economici o industriali che  saranno esclusivi in termini di creazione di valore e creazione di ricchezza. <\/p>\n\n\n\n<p>Chi oggi teme  la diffusione dei robot e  della Blockchain  e quant&#8217;altro, non si rende conto che l&#8217;economia non \u00e8 un sistema chiuso  ma \u00e8 un sistema aperto dove solo  la nostra creativit\u00e0 e immaginazione rappresentano una barriera a quello che si pu\u00f2 fare.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti tutto questo che ho descritto, carne coltivata, blockchain, intelligenza artificiale, stampa 3D di cibo e tante altre cose che verranno, porteranno ad una qualit\u00e0 dell&#8217;alimentazione ad un affidabilit\u00e0 e resilienza dei sistemi di produzione e distribuzione degli alimenti, etichettabile, se volessimo, come 3 stelle Michelin,  per 10 miliardi di persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8, secondo me, il futuro dell\u2019alimentazione.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa intervista \u00e8 apparsa su Fenga Food Innovation Quello che manca nel panorama divulgativo, in Italia e anche all&#8217;estero, \u00e8 un libro che parli del futuro dei prodotti alimentari. 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