{"id":3344,"date":"2019-10-31T11:33:54","date_gmt":"2019-10-31T11:33:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.davidorban.com\/?p=3344"},"modified":"2021-04-23T07:10:56","modified_gmt":"2021-04-23T07:10:56","slug":"intervista-per-2024-a-radio-24-sui-computer-quantistici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/davidorban.com\/it\/2019\/10\/intervista-per-2024-a-radio-24-sui-computer-quantistici\/","title":{"rendered":"Intervista per 2024 a Radio 24 sui computer quantistici"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono stato intervistato da Enrico Pagliarini durante la trasmissione radiofonica 2024 il giorno 18 Ottobre 2019. L&#8217;argomento della nostra conversazione era il Quantum Computing.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.radio24.ilsole24ore.com\/programmi\/2024\/puntata\/puntata-18-ottobre-2019-230202-ACyycHt\">Potete riascoltare la puntata<\/a> (il mio intervento a partire dal minuto 25), oppure sotto potete leggere la trascrizione dell&#8217;intervista.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Avete mai sentito parlare di Quantum Computing, di Quantum Supremacy? Se non ne avete mai sentito parlare, in questa puntata ne sentirete parlare, vi raccontiamo di che cosa si tratta. Se ne avete gi\u00e0 sentito parlare probabilmente vi state facendo alcune domande, vi siete fatti alcune domande, alle quali cercheremo di rispondere con David Orban, fondatore di Network Society, docente alla Singularity University. David, bentornato a Radio 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Grazie.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Allora, anche in questo caso, come in tanti altri casi, non stiamo parlando di una tecnologia nuova. Anzi da tanto tempo che conosciamo i computer Quantistici, che parliamo di computer Quantistici. Ma ultimamente, negli ultimi mesi se ne parla un po\u2019, o direi anche negli ultimi giorni, nelle ultime settimane se ne parla un po\u2019 pi\u00f9 spesso. Perch\u00e8?<\/p>\n\n\n\n<p>David: La scienza alla base della meccanica quantistica ha 100 anni. Ed \u00e8 da allora che stiamo cercando di capire le sue implicazioni. Gi\u00e0 l&#8217;elettronica, in realt\u00e0, approfitta di alcune delle caratteristiche delle particelle elementari (gli elettroni che girano nei nostri circuiti). Ma i computer di oggi cercano di tenerla da parte perch\u00e9 finora, attraverso 50 anni di tecnologia e l&#8217;ingegnerizzazione di queste, non siamo riusciti ad approfittarne. I computer quantistici sono computer che invece di ignorare questi fenomeni ed isolarli\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Cio\u00e8 la meccanica quantistica, quindi stiamo parlando di fisica.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Le caratteristiche delle particelle elementari, a scale atomiche, lo utilizzano, ne approfittano.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: E stiamo parlando di una\u2026quindi nuova generazione di computer che.. non so se dire non hanno nulla a che fare con i computer che noi oggi utilizziamo o hanno poco a che fare?<\/p>\n\n\n\n<p>David: Possiamo fare un&#8217;analogia. se ne al medioevo noi avevamo bisogno di macinare il grano, usavamo il mulino ad acqua, eravamo ammiratissimi. Era la tecnologia di punta di allora. E i nostri computer tradizionali sono un po\u2019 come i mulini ad acqua del medioevo, per quanto ne andiamo orgogliosi. Confrontati con l&#8217;energia che libera per esempio un reattore nucleare (da una quantit\u00e0 di materia piccolissima a confronto) i computer quantistici libereranno le energie di calcolo di cui abbiamo bisogno e di cui potremmo approfittare con questo tipo di impatto dirompente. E se avremo un Rinascimento, un&#8217;Et\u00e0 Industriale, un Et\u00e0 Moderna del calcolo, con applicazioni nuove, sar\u00e0 grazie a questa rivoluzione<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Esistono gi\u00e0 questi computer?<\/p>\n\n\n\n<p>David: Io la prima volta che ha utilizzato un computer quantistico \u00e8 stato dieci anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Ah, quindi esistono gi\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Avevo organizzato una conferenza alla Harvard University e per ottimizzare la tabella degli speaker, attraverso decine e decine di vincoli da primadonna che questi imponevano un po\u2019 per gioco, siamo ricorsi al computer Quantistico che era molto specializzato per l&#8217;ottimizzazione di problemi lineari. Quello di cui parliamo oggi \u00e8 lo sforzo ancora pi\u00f9 importante di realizzare computer quantistici universali, che quindi possano risolvere problemi di un qualunque tipo.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Certo, come i computer che conosciamo oggi, i computer tradizionali. Cio\u00e8 quelli medioevali!<\/p>\n\n\n\n<p>David: I computer che approfittano della fisica macroscopica hanno avuto diverse generazioni: mainframe, work station, personal computer, oggi i nostri cellulari. E i computer quantistici andranno attraverso molte diverse implementazioni. quello che oggi si sta sperimentando, e che sono anche disponibili attraverso delle interfacce\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: S\u00ec, s\u00ec, poi ne parliamo.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Sono ancora agli inizi e le loro componenti sono un po\u2019 come i microprocessori di 50 anni fa. Sono fatti, microprocessori tradizionali, di pochi bit. Nel caso del computer quantistico li chiamiamo \u201cQbit\u201d, sono le componenti. E oggi siamo a poche decine, una cinquantina di Qbit che compongono il computer quantistico pi\u00f9 avanzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Quindi, questo va detto e va sottolineato che nonostante siano anni che si st\u00e0 studiando questo tipo, questa nuova generazione di computer, siamo veramente ancora agli inizi. Non ci sono applicazioni commerciali. Non \u00e8 che uno pu\u00f2 andare da qualche parte comprarsi un quantum, un quantum computing.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Non un quantum computer universale. Ma se hai 10, 20, 30 milioni di dollari, puoi comprarti quelli specializzati verticali per problemi di ottimizzazione lineare.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Per una singola applicazione, cio\u00e8 per un singolo problema. Per\u00f2 diciamo, per dare un&#8217;idea, che siamo veramente agli inizi, inizi inizi. Giusto?<\/p>\n\n\n\n<p>David: E\u2019 giusto. Per\u00f2 questa analogia che abbiamo fatto della potenza dirompente dei computer quantistici f\u00e0 s\u00ec che gi\u00e0 con una cinquantina di Qbit si possono implementare problemi che diventano pratici, perch\u00e9 risolvibiili in pochi minuti che il pi\u00f9 potente computer commerciale disponibile ci metterebbe decine di migliaia di anni a risolvere. E quindi parliamo veramente dell&#8217;aprirsi di nuove prospettive. Perch\u00e9 classi di problemi assolutamente impossibili da attaccare in termini pratici diventano possibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Allora: molti dei nostri ascoltatori, pur o appassionati anche professionisti del mondo della tecnologia, probabilmente non hanno idea di come \u00e8 fatto un computer di quelli che utilizziamo oggi. Quindi gi\u00e0 oggi molti non sanno come funziona un computer. Per\u00f2 visto che stiamo approcciandoci, affacciandoci a questa nuova generazione di computer, proviamo a spiegare in che cosa\u2026dove st\u00e0 la differenza tra i computer che conosciamo oggi e i quantum computer.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Il mondo alle scale microscopiche, alle scale atomiche, obbedisce a leggi che vengono descritte dalla meccanica quantistica e sono teorie e applicazioni che da 40 anni, 50 anni, conosciamo.  tra l&#8217;altro sono le teorie scientifiche di maggiore precisione mai testate; a 10 15 18 cifre di precisione, una cosa bellissima. E queste caratteristiche del mondo atomico non corrispondono assolutamente alla nostra intuizione. Quindi \u00e8 anche relativamente inutile tentare di fare questo salto intuitivo. accettiamo quindi semplicemente che ci sono alcuni termini che descrivono il modo in cui si comportano gli atomi. uno di questi termini \u00e8 la sovrapposizione degli stati, cio\u00e8 contrariamente a quello che noi osserviamo nel mondo macroscopico, le particelle elementari possono avere al proprio interno un numero molto elevato di stati possibili, e solo quando andiamo a misurare questo si risolve in un particolare di questi stati. E la seconda caratteristica fondamentale per i computer quantistici \u00e8 quello del \u201cEntanglement\u201d,  in italiano si potrebbe dire \u201cintreccio\u201d. Dove due o pi\u00f9 particelle elementari possono condividere questa sovrapposizione di stati. Questa comporta la differenza fondamentale perch\u00e9 se io aggiungo un bit alla memoria o alla capacit\u00e0 di elaborazione del computer tradizionale, la sua capacit\u00e0 sar\u00e0 esattamente aumentata di un bit.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Yes.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Ma se io aggiungo un Qbit al computer quantistico, la capacit\u00e0 di elaborazione di questo computer sar\u00e0 aumentato, moltiplicato di tutti gli stati che quel Q pu\u00f2 rappresentare. E quindi il primo cresce esponenzialmente con la legge di Moore che abbiamo gi\u00e0 cominciato ad imparare nelle tue trasmissioni e chiunque\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Dall&#8217;esperienza quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Come tu avrai cellulari che migliorano, o i personal computer che migliorano di anno in anno. Mentre io chiamo i computer quantistici appartenenti a quelle che in inglese sono le \u201cJolting Technologies\u201d,  le tecnologie che sono pi\u00f9 che esponenziali. Anche qui possiamo fare una semplice analogia: Se un razzo a motore a massima potenza decolla e consuma il proprio propellente, la sua massa diminuisce, la sua accelerazione aumenta, non ha un&#8217;accelerazione costante. Se tu siedi in una macchina sportiva e scatta il verde, premendo il il gas, l\u2019accerellatore nel caso hai una macchina elettrica perch\u00e9 quelle battono anche le macchine sportive tradizionali! Tii accorgi (e ci sono bellissimi filmati YouTube su questo) che l&#8217;accelerazione di queste macchine pu\u00f2 aumentare nel tempo, non hanno necessariamente un&#8217;accelerazione costante. Questa scossa che \u00e8 la traduzione in italiano di Jolt \u00e8 quello che caratterizza queste tecnologie che noi possiamo assistere ad un arrivo dirompente, inaspettato di queste tecnologie nel mondo, tra cui anche il calcolo quantistico.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Ci sono visto, visto che hai citato le Jolting technologies, quali possono essere altre tecnologie che sono pi\u00f9 che esponenziali?<\/p>\n\n\n\n<p>David: La decodifica dei geni per esempio. Trovare le sequenze del dna il cui costo sta precipitando ad un tasso pi\u00f9 rapido che non quello del dettato meramente della dalla Legge di Moore.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Senti tornando ai Quantum computer che cosa ci potremo fare, tutto? Cos\u00ec come oggi noi facciamo moltissime cose non tutto con i computer tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Ci sono esempi famosi di prime applicazioni, i primi videogiochi sui mainframe o sui grandi computer universali, universitari, erano dei videogiochi che oggi guardiamo affascinati come primi esempi. Ma senz&#8217;altro quei computer non erano fatti per i videogiochi. Cos\u00ec i computer quantistici, sicuramente per mancanza di fantasia, verranno usati inizialmente per applicazioni fra virgolette banali. E dieci anni dopo sorrideremo perch\u00e9 ci accorgeremo che quell&#8217;applicazione non andava bene. Nasceranno invece applicazioni importantissime, interi campi che prima erano inaccessibili. Il primo di questi, in modo autoreferenziale anche del tutto ragionevole, sar\u00e0 la modellazione, progettazione, miglioramento di sistemi quantistici. Quali sono? Non solo i computer quantistici stessi che quindi saranno progettati da computer quantistici, ma chimica, biologia, sistemi fotovoltaici, fotosintesi, agricoltura quindi. Tutta una serie di aree dove noi sappiamo che i fenomeni quantistici sono importantissimi ma finora eravamo limitati dalla potenza di calcolo che avevamo a disposizione a capire a fondo. Facciamo l&#8217;esempio: come un insieme di atomi che sappiamo compone una proteina va ad esprimere le caratteristiche di quella proteina o di un enzima, dipende da come quegli atomi si attorcigliano quando lasciati liberi da vincoli. E il modo in cui si attorcigliano \u00e8 caratteristico, ma calcolarlo \u00e8 molto molto difficile con i computer tradizionali, diventa fra virgolette banale con i computer quantistici.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Certo bisogner\u00e0 scrivere software per computer quantistici quindi anche da questo punto di vista una nuova generazione e tante cose che partiranno da zero.<\/p>\n\n\n\n<p>David: L\u2019Iitalia, e l&#8217;Europa intera, \u00e8 relativamente in ritardo rispetto a Stati Uniti o Cina nella realizzazione di hardware quantistico. Anche questo ritardo \u00e8 recuperabile perch\u00e9 siamo ancora agli inizi. Ma se un nostro ascoltatore, a casa o in ufficio dice, \u201cquesto campo per me \u00e8 interessantissimo, sento che mi appassiona, vorrei approfondirlo\u201d \u00e8 improbabile che possa progettare hardware quantistico in cucina o nel loro nello scantinato. Mentre come oggi succede in molti campi ci sono delle piattaforme liberamente disponibili per approfondire, ad un grado arbitrario di professionalit\u00e0, gli aspetti di programmazione. E chiunque quindi pu\u00f2, rivolgendosi e utilizzando le piattaforme di Google e IBM o altri,  sperimentare con i computer quantistici e cominciare a realizzare algoritmi per i computer quantistici che, confermo, dovranno essere completamente ridisegnati per approfittare dell&#8217;architettura radicalmente nuova.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Qual \u00e8 l&#8217;orizzonte temporale che tu vedi per avere delle applicazioni commerciali? Cio\u00e8 l&#8217;anno zero dell&#8217;era dei Quantum Computer, gli arco commerciali quando potrebbe essere? Nell&#8217;ordine di pochi anni, 5-7 anni, 10 anni, 20 anni?<\/p>\n\n\n\n<p>David: La possibilit\u00e0 dipende da qual\u2019\u00e8 il rischio che tu non agisca. E per quello che le varie agenzie spionistiche, americane prima di tutti, spendono i decine di milioni di dollari che abbiamo menzionato prima perch\u00e9 non si possono permettere l&#8217;errore di lasciare scoperto un ambito. Perch\u00e9 questo? Perch\u00e9 si prevede che i computer quantistici siano in grado di decifrare la crittografia usata con gli algoritmi attuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: In modo molto veloce<\/p>\n\n\n\n<p>David: Molto rapido. Qualcosa che ci si metta miliardi di anni a decifrare adesso sar\u00e0 disponibile in poche ore come risultato. Per quanto riguarda la cifratura, per rispondere ad una domanda implicita che magari pu\u00f2 sorgere dagli ascoltatori, si sta gi\u00e0 lavorando su nuovi algoritmi che potranno resistere ai computer quantistici. Quando sar\u00e0 quindi necessario per un&#8217;azienda grande di investire in infrastruttura informatica che usi computer quantistici? secondo me, in campi come ricerca petrolifera, agenzie farmaceutiche, biotech, ma anche mondo di energia e trasporti pi\u00f9 in generale, mondo finanziario, entro 4-5 anni sar\u00e0 necessario che ci sia un gruppo che comincia ad implementare nuovi applicativi che usano i computer quantistici.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Che \u00e8 una prospettiva di breve periodo. 4-5 anni sono pochi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Chi si occupa della definizione, delle caratteristiche delle persone, degli skill che l&#8217;azienda dovr\u00e0 avere, bisogna che si muova gi\u00e0 adesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Non c&#8217;\u00e8 dubbio. Anzi diciamo che anche a livello universitario\u2026Questo questo mondo \u00e8 un mondo legato a tutto il sistema anche della ricerca, della fisica di base? E quindi immagino che da quel mondo possano nascere nuovi professionisti per il quantum computing?<\/p>\n\n\n\n<p>David: La capacit\u00e0 dell&#8217;universit\u00e0 di formare persone in questi ambiti di frontiera \u00e8 la definizione di stessa di quella che \u00e8 la ricerca universitaria dovrebbe fare. Tesi di dottorato, laboratori\u2026Se \u00e8 in grado di farlo o meno dipende naturalmente da finanziamenti disponibili, da coordinamento di centri di ricerca di vario tipo. Nell&#8217;Unione Europea ci sono finanziamenti importanti in questo campo. Quindi universit\u00e0 italiane centro ed i centri ricerche italiane devono poter approfittarne.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: Ti faccio un ultima domanda su un altro termine che sta girando, ha girato in queste ultime settimane: Quantum Supremacy, cio\u00e8 la supremazia quantistica. A che cosa si riferisce \u00e8 che che cos&#8217;\u00e8?<\/p>\n\n\n\n<p>David: C&#8217;\u00e8 stata una fuga di notizie qualche settimane fa che Google starebbe per sottoporre alla pubblicazione in un giornale scientifico i propri risultati ottenuti con un computer quantistico di propria progettazione e produzione con 53 Qbit che avrebbe appunto ottenuto la supremazia quantistica. Questa \u00e8 un&#8217;espressione molto aggressiva che indica proprio la praticit\u00e0 di certe soluzioni sul computer quantistico, irraggiungibile da parte dei computer tradizionali. Ed \u00e8 un uno spartiacque perch\u00e9 evidentemente non \u00e8 che \u00e8 la crescita di potenza dei computer tradizionali potr\u00e0 mai raggiungere quella dei computer quantistici. Una volta raggiunto questo punto i computer, i quantistici necessariamente diventano il campo di frontiera della esplosione pacifica delle nostre capacit\u00e0 informatiche e di produzione, di conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: E quindi diciamo che la Quantum Supremacy sfocia anche in una dimensione geopolitica. Perch\u00e9 avere a disposizione queste tecnologie, per una nazione, diventa un modo per diventare molto pi\u00f9 competitivi o per essere\u2026per tornare al tuo esempio, avere una capacit\u00e0 di spiare gli altri molto pi\u00f9 elevata.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Oggi noi ci siamo concentrati su quello che \u00e8 il calcolo quantistico.In realt\u00e0, ognuna delle parti componenti di quello che \u00e8 oggi la sfera informatica, andr\u00e0 ripensata: comunicazioni, cifratura, immagazzinamento dei dati. E quindi c&#8217;\u00e8 modo affinch\u00e9 poli multipli raggiungano posizioni di avanguardia su questi diversi campi, e poi scambino quelli che sono i brevetti, oppure acquistino le societ\u00e0, le start up di una o dell&#8217;altra. La Cina, per esempio, \u00e8 all&#8217;avanguardia per quanto riguarda la comunicazione quantistica, ha in orbita oggi dei satelliti che comunicano attraverso degli stati di particelle intrecciate, entaglement fra di loro, con la base. C&#8217;\u00e8 un gruppo di ricerca a Malta che sta facendo lo stesso: attraverso la comunicazione subacquea nell&#8217;Atlantico\u2026scusa nel Mediterraneo, verso la Sicilia. E questi sono esperimenti molto importanti che se vuoi riequilibrano un po\u2019 il campo. Perch\u00e9 il calcolo quantistico \u00e8 solo una componente di un nuovo tipo di internet di domani.<\/p>\n\n\n\n<p>Enrico: David grazie per essere stato con noi. Buon lavoro e buon viaggio<\/p>\n\n\n\n<p>David: Grazie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stato intervistato da Enrico Pagliarini durante la trasmissione radiofonica 2024 il giorno 18 Ottobre 2019. L&#8217;argomento della nostra conversazione era il Quantum Computing. Potete riascoltare la puntata (il mio intervento a partire dal minuto 25), oppure sotto potete leggere la trascrizione dell&#8217;intervista. Enrico: Avete mai sentito parlare di Quantum Computing, di Quantum Supremacy? Se [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3349,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"default","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[1773,920],"tags":[2931,2222,2281,390,2660,2661,2933],"class_list":["post-3344","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intervista","category-tecnologia","tag-computer-quantistici","tag-enrico-pagliarini-it","tag-futuro-it","tag-intervista","tag-radio-it","tag-radio24-it","tag-trascrizione"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3344","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3344"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3344\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/davidorban.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}