{"id":3441,"date":"2019-10-30T14:41:05","date_gmt":"2019-10-30T14:41:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.davidorban.com\/?p=3441"},"modified":"2021-04-23T07:11:30","modified_gmt":"2021-04-23T07:11:30","slug":"intervista-per-melog-a-radio24-sui-computer-quantistici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/davidorban.com\/it\/2019\/10\/intervista-per-melog-a-radio24-sui-computer-quantistici\/","title":{"rendered":"Intervista per MELOG a Radio24 sui computer quantistici"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono stato intervistato da Gianluca Nicoletti per la trasmissione Melog di Radio 24  il giorno 10 Ottobre 2019. L&#8217;argomento  dell&#8217;intervista era il Quantum Computing e data la natura della trasmissione, ci siamo occupati non tanto o non solo degli aspetti tecnologici, ma siamo entrati un po&#8217; anche nelle implicazioni epistemologiche e sociali.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.radio24.ilsole24ore.com\/programmi\/melog\/puntata\/trasmissione-10-ottobre-2019-141517-AC26Wdq\">Potete riascoltare la puntata<\/a>, oppure sotto potete leggere la trascrizione dell&#8217;intervista.<\/p>\n\n\n\n<p>Gianluca: Innanzitutto David Orban, buongiorno.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Buongiorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Gianluca: David Orban, lo presento, per chi non lo conoscesse, lo conosco da parecchi anni. Lo conosco nella sua forma corporea, e pi\u00f9 ancora nella sua forma fisica. E\u2019 un esperto di conoscenza dell&#8217;accelerazione e del cambiamento tecnologico. E\u2019 un advisor di una Universit\u00e0 molto prestigiosa negli stati uniti, per la su. e\u2019 fondatore del network society project e da anni si occupa appunto di questo rapporto tra umano e tecnologico. Le nostre dimensioni umane, i nostri limiti umani in realt\u00e0 sono espandibili come \u00e8 espandibile la memoria del vostro telefonino per metterci pi\u00f9 foto dei vostri selfie. Ecco david, vediamo se riusciamo in qualche maniera a far capire in termini comprensibili qual\u2019\u00e8 questo salto in avanti che farebbe google? Non so se \u00e8 d\u2019accordo che in questo momento per noi rappresenta il dio assoluto, se avesse veramente\u2026questa possibilit\u00e0 di ottenere la supremazia quantistica.<\/p>\n\n\n\n<p>David: i computer quantistici sfruttano quelli che sono i principi del mondo degli atomi che per 50anni di progettazione di circuiti elettronici abbiamo ignorato. E potevamo farlo. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 possibile proprio perch\u00e8 le dimensioni di questi circuiti arrivano a quelle atomiche, e quindi ci stiamo attrezzando per sfruttarle. E queste caratteristiche non sono assolutamente intuitive. Quindi tutte quelle citazioni con cui hai aperto la trasmissione non sono irragionevoli, sono fenomeni che sono stati per la prima volta descritti in modo scientifico cent\u2019anni fa. Ma ci \u00e8 voluto tanto tempo per cominciare a poterli applicare dal punto di vista dell&#8217;ingegnerizzazione dei nostri computer. Il modo pi\u00f9 semplice in cui possiamo caratterizzarne il funzionamento \u00e8 proprio quello della moltiplicazione della potenza del computer dato non solo dai suoi componenti, ma come questi componenti interagiscono. Perch\u00e8 i bit nei nostri computer non si parlano fra di loro, e invece i qbit, che compongono i computer quantistici interferiscono, vivono in una sovrapposizione di tutti i stati possibili, e vanno a generare la risposta che desideriamo attraverso l\u2019interazione quantistica di questi vari stati. E siccome il numero di stati possibili \u00e8 enorme, questo conterr\u00e0 anche la risposta che serve a noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Gianluca: David, vediamo se riesco a dare delle immagini personali molto rozze, ma sulla mia intuizione per far capire gli ascoltatori. La realt\u00e0 quantistica, che noi stiamo tentando di sperimentare e di applicare sui dei calcolatori, altro non sono che le metafore di noi stessi. Applicata al nostro quotidiano, e alla nostra tecnologia individuale come sia in questo momento, percepissimo un\u2019infinit\u00e0 di possibili dimensioni della mia esistenza. Mi potrei sentire qui ma anche da un\u2019altra parte, potrei leggere attraverso la realt\u00e0 materiale che mi circonda. Proprio come i film della fantascienza, come gli esseri pi\u00f9 superdotati che hanno questo superpotere.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Quello della metafora degli universi paralleli e dei molti mondi possibili \u00e8 stata una delle interpretazioni della meccanica quantistica ed \u00e8 sicuramente un approccio che non \u00e8 parsimonioso. Perch\u00e8 proprio dice: ad ogni momento noi generiamo miliardi su miliardi di possibili universi che poi man mano collassano quando i sistemi quantistici emergono nel nostro mondo macroscopico. Quindi noi di per s\u00e8 non vediamo questa incertezza che ci circonda, perch\u00e8 nella nostra quotidianit\u00e0 non rientra ma l&#8217;universo si basa su una impossibilit\u00e0 reale di misurarla con precisione&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Gianluca: E\u2019 come se fosse una iperdimensione che non conosciamo. E\u2019 una dimensione parte di spazi che non riusciamo a ponderare e che non conosciamo.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Da un punto di vista filosofico \u00e8 importante che non \u00e8 un limite della nostra conoscenza, \u00e8 una precisione inconoscibile. Einstein stesso era molto scocciato da questo e ha cercato di risolverne i limiti, di superarne i limiti immaginando variabili nascoste che se avessimo potuto individuare, l\u2019incertezza si sarebbe eliminata. Ma oggi abbiamo prova sperimentale del fatto che l\u2019universo davvero si fonda su questa nuvola di caos da cui emerge la realt\u00e0 che viviamo tutti i giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Gianluca: Quindi semplicemente basta trovare lo strumento adatto o modificare il nostro punto di vista per percepire in questo caso altre possibilit\u00e0 e immediatamente ci troviamo proiettati in quella realt\u00e0 che viene oggi narrata dalle serie televisive pi\u00f9 fortunate\u2026cito lo stracitato Black Mirror ma figuriamoci, ci sono un&#8217;infinit\u00e0 da Philip Dick che parla di questi universi possibili che molte volte entrano in collisione tra loro, si entra e si passa attraverso un varco da un universo all\u2019altro. Pu\u00f2 esserci un mondo in cui i nazisti e i giapponesi hanno vinto la guerra e si sono spartiti l\u2019america e succedono delle cose fantasticamente terrificanti.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Il collegamento tra tutte le cose che esistono nell\u2019universo \u00e8 reale. E\u2019 un collegamento causale importante. Ci possono essere anche collegamenti quantistici, per\u00f2 per quel che ne sappiamo noi alle temperature e alle dimensioni macroscopiche i fenomeni quantistici vengono a meno. Quindi questo entanglement, in inglese, questa sovrapposizione di stati si rompe, si perde.<\/p>\n\n\n\n<p>Gianluca: Quindi gli altri mondi paralleli che preoccupano il nostro ascoltatore, ci sono altrettanti suoi possibili sosia diversi, in mondi paralleli, verrebbero bruciati. Scusa la radicalizzazione, per far capire al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>David: \u00c8 un tipo di conoscenze che noi non usiamo in modo molto utile. Tu prima hai citato la fantascienza: queste metafore ci permettono di distinguere tra futuri possibili tra cui scegliere e di mondi desiderabili in cui effettivamente vivere. Questa \u00e8 l\u2019esaltante differenza tra evoluzione biologica e quella invece tecnologica che noi tracciamo con occhi aperti. E quindi il nostro destino \u00e8 aperto: non \u00e8 riducibile alle leggi della fisica che conosciamo sempre meglio, ma che non ci limitano in quello che possiamo immaginare e desiderare e realizzare.<\/p>\n\n\n\n<p>Gianluca: Ecco, visto che siamo partiti dalla supremazia quantistica raggiunta da Google, queste macchine quantistiche saranno mai in commercio come noi oggi compriamo uno smartphone che ha una capacit\u00e0 di calcolo superiore di milioni inj pi\u00f9 rispetto al primo calcolatore che \u00e8 stato usato nei centri di calcolo nelle universit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>David: I computer quantistici di un approccio, di una struttura diversa da quella che google sta realizzando effettivamente sono gi\u00e0 in commercio per problemi di ottimizzazione particolare, il cosiddetto traveling salesman, gli agenti di vendita che devono visitare al minor costo pi\u00f9 punti di vendita maggiori possibili. Costano 10, 20, 30 milioni di dollari e quindi vengono venduti a poche realt\u00e0 che pensano di averne bisogno gi\u00e0 oggi. Perch\u00e8 ne hanno bisogno? Perch\u00e8 non vogliono trovarsi impreparati nel momento in cui questi computer si diffonderanno maggiormente. E\u2019 improbabile che noi avremo computer quantistici tascabili proprio perch\u00e8 non ce ne sar\u00e0 bisogno, proprio come adesso l\u2019elaborazione delle nostre fotografie al riconoscimento vocale avviene nel cloud, tante funzionalit\u00e0 aggiuntive date dai computer quantistici, che sicuramente arriveranno, saranno istantaneamente accessibili anche se ce ne saranno pochi al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gianluca: Ti riporto sulla mia fissazione, il mio punto di vista. Stai riavvicinando nuovamente l\u2019idea di dio? Un grande computer quantistico centrale che distribuisce memorie e dati a tutti quelli periferici?<\/p>\n\n\n\n<p>David: Se voglio risponderti a tema, \u00e8 una visione politeistica perch\u00e8 cinesi e americani non accetteranno di avere lo stesso computer quantistico su cui appoggiarsi. Io sono ateo missionario per cui questo computer quantistico non potr\u00e0 comunque conoscere tutto, non sar\u00e0 onnisciente o onnipotente, ma sar\u00e0 sicuramente in grado di dare forma ai nostri sogni ad un livello che dal punto di vista primitivo delle persone che hanno necessit\u00e0 di appoggiarsi alla metafisica sar\u00e0 arbitrariamente avvicinabile all\u2019immagine che hanno di una divinit\u00e0, pur non necessaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Gianluca: Allora\u2026hai possibilit\u00e0 di rispondergli se passer\u00e0 il test di Turing il computer quantistico?<\/p>\n\n\n\n<p>David: L\u2019autocoscienza che la biologia ha prodotto negli esseri umani non sappiamo se si manifester\u00e0 spontaneamente oppure perch\u00e8 lo vogliamo nei computer digitali e qual\u2019\u00e8 la soglia di performance di cui c\u2019\u00e8 bisogno finch\u00e8 questo avvenga. l\u2019Hardware st\u00e0 migliorando, ma addirittura pi\u00f9 rapidamente stanno migliorando i nostri algoritmi. Quello che sappiamo \u00e8 che le caratteristiche degli oggetti che ci circondando corrispondono ad una loro utilit\u00e0. l\u2019Intelligenza umana ha dimostrato di essere molto utile, ci ha portati dove siamo. L&#8217;intelligenza dei computer \u00e8 probabile che sia altrettanto utile. E quindi io ritengo che avremo molto presto miliardi di agenti che si autoproclamano auto-coscienti e ci dovremo confrontare con loro, condividere non solo il pianeta ma anche l&#8217;universo stesso perch\u00e8 lo conosciamo. Ed \u00e8 praticamente garantito che le tecnologie che questi agenti intelligenti utilizzeranno includeranno anche quelli dei computer quantistici ancora pi\u00f9 evoluti di quelli che vediamo oggi, anche perch\u00e8 useremo computer quantistici per progettarne di pi\u00f9 performanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Gianluca: Ecco, ha chiesto un nostro ascoltatore, il margine di errore. Ci saranno computer infallibili?<\/p>\n\n\n\n<p>David: Noi abbiamo una garanzia matematica dell\u2019espansione e della sfera della conoscenza che non pu\u00f2 per\u00f2 includere la totalit\u00e0. Kurt G\u00f6del, un matematico austriaco, poi ha lavorato a Princeton, assieme ad Einstein tra l&#8217;altro ha dimostrato che le nostre teorie matematiche non possono essere onnicomprensive. L\u2019errore quindi diventa generatrice dell\u2019esplorazione dello sconosciuto. Noi usiamo l\u2019errore per capire se la direzione in cui stiamo andando va bene o meno, e quindi poi scegliamo quella che vogliamo. Questo \u00e8 vero dal punto di vista matematico, filosofico, scientifico, ingegneristico, ed \u00e8 vero che nel mondo degli umani cos\u00ec come nel mondo della tecnologia dei computer.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stato intervistato da Gianluca Nicoletti per la trasmissione Melog di Radio 24 il giorno 10 Ottobre 2019. 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