{"id":3510,"date":"2019-11-09T17:20:13","date_gmt":"2019-11-09T17:20:13","guid":{"rendered":"https:\/\/davidorban.com\/?p=3510"},"modified":"2021-04-23T07:54:14","modified_gmt":"2021-04-23T07:54:14","slug":"luomo-e-la-macchina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/davidorban.com\/it\/2019\/11\/luomo-e-la-macchina\/","title":{"rendered":"L&#8217;Uomo e la Macchina"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;11 Novembre sar\u00f2 a Vicenza per l<a href=\"https:\/\/www.confartigianatovicenza.it\/assemblea-generale-dei-soci-2019\/\">&#8216;Assemblea Generale dei Soci di Confartigianato.<\/a><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"783\" height=\"303\" src=\"https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Screen-Shot-2019-11-09-at-5.12.17-PM.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3511\" srcset=\"https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Screen-Shot-2019-11-09-at-5.12.17-PM.png 783w, https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Screen-Shot-2019-11-09-at-5.12.17-PM-300x116.png 300w, https:\/\/davidorban.com\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Screen-Shot-2019-11-09-at-5.12.17-PM-768x297.png 768w\" sizes=\"(max-width: 783px) 100vw, 783px\" \/><figcaption><a href=\"https:\/\/www.confartigianatotrieste.it\/images\/files\/rassegna_stampa_regionale\/2019\/rassegnastamparegionale20191107.pdf\">L&#8217;intero articolo<\/a><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sotto potete trovare la trascrizione della parte dell&#8217;articolo che parla di me, alle pagine 8 e 9.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u00abIl robot cosciente diverr\u00e0 una realt\u00e0. Ci conviveremo.\u00bb<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u00abFaggin \u00e8 un grande, ma non condivido la sua tesi. Inutile avere paura, meglio prepararsi ai vantaggi: la macchina &#8220;imparer\u00e0&#8221; a non ripetere gli incidenti\u00bb<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Nel confronto tra &#8220;l&#8217;uomo e la macchina&#8221; sar\u00e0 questa a contare sempre di pi\u00f9 dell&#8217;essere umano. La via non \u00e8 spaventarsi, ma saper gestire un cambiamento che sar\u00e0 sempre pi\u00f9 rilevante. E&#8217; la visione di David Orban, fondatore della Singularity University Italy e blockchain investor, protagonista dell&#8217;assemblea di luned\u00ec di Confartigianato.<\/p>\n\n\n\n<p>Giornalista: Nel suo libro &#8220;Singolarit\u00e0, a che velocit\u00e0 arriver\u00e0 il futuro&#8221; e in quello di Raymond Kurzweil, della Singularity University che lei ha contribuito a progettare, si parla della &#8220;singolarit\u00e0 tecnologica&#8221;: il momento in cui la tecnologia potrebbe prendere il sopravvento sull&#8217;uomo. Una combinazione di genetica, nanotecnologie, Robotica e AI che si verificher\u00e0 entro il 2050. Detto cos\u00ec un po&#8217; spaventa.<\/p>\n\n\n\n<p>David: La tecnologia ha creato crescenti opportunit\u00e0 per tutti, si tratta di continuare questo percorso con razionalit\u00e0 e apertura. E&#8217; naturale che lo scenario possa spaventare chi non possiede le chiavi di lettura per interpretare il cambiamento, noi cerchiamo proprio di fornire gli strumenti per accompagnare anche i meno preparati.<\/p>\n\n\n\n<p>Giornalista: Cloud, Mobility, Big data, IoT, Intelligenza Artificiale, blockchain stanno trasformando il nostro mondo ma le si guarda anche con sospetto. Ci si aspetta che siano &#8220;altri&#8221; a sperimentare. Cosa dire alle aziende?<\/p>\n\n\n\n<p>David: Che possono e devono iniziare oggi ad implementare nuove tecnologie: per definizione si fa quando \u00e8 &#8220;troppo presto&#8221;, o lo si far\u00e0 quando sar\u00e0 troppo tardi, il momento perfetto non esiste. E non ci sono barriere all&#8217;ingresso: aziende come Ibm o Microsoft non aspettano altro che mettere a disposizione risorse per utilizzare il calcolo quantistico o la blockchain e offrono servizi gratuiti anche per un anno intero. Prendete un laureato scaltro e dategli il tempo di collegare questi strumenti alla manifattura, batterete i cinesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Giornalista: Il ritmo della progressione tecnologica \u00e8 esponenziale e le macchine sono progettate per imparare ad imperare. Chi controller\u00e0 in futuro?<\/p>\n\n\n\n<p>David: Sta gi\u00e0 nella nostra cultura delegare, lo prevede la democrazia rappresentativa e nei referendum abbiamo solo diritto di diniego. La domanda \u00e8 legittima, ma non ci sono risposte definitive; serve una conversazione profonda sulle responsabilit\u00e0 che derivano da implementazioni sbagliate. Il problema piuttosto \u00e8 che in Europa vige il principio precauzionale per cui bisogna dimostrare l&#8217;assenza di danni prima di adottare una tecnologia. Non solo \u00e8 impossibile, ma \u00e8 un autogol. Cina e Usa sono pi\u00f9 avanti perch\u00e8 sanno che vale la pena correre qualche rischio a fronte di benefici enormi per le generazioni future.<\/p>\n\n\n\n<p>Giornalista: Nel 2017 l&#8217;Arabia Saudita \u00e8 stata la prima a conferire la cittadinanza ad un robot e l&#8217;Europa gi\u00e0 si interrogava sulla necessit\u00e0 di regolare diritti e doveri dei robot assegnando loro una personalit\u00e0 giuridica elettronica (electronic placeholder). Significa che cambieranno anche le nostre responsabilit\u00e0 nella vita quotidiana e al lavoro?<\/p>\n\n\n\n<p>David: Potremo andare oltre. Per gli incidenti troviamo scusanti e li accettiamo in nome dei benefici del trasporto. In futuro non saremo disposti ad accettare &#8220;scuse&#8221; da un&#8217;azienda di auto a guida autonoma e se capiter\u00e0 un incidente la macchina imparer\u00e0 e lo insegner\u00e0 ad altre e quell&#8217;incidente non si verificher\u00e0 mai pi\u00f9; questo comporter\u00e0 enormi benefici riducendo enormemente inefficenze e morti.<\/p>\n\n\n\n<p>Giornalista: Federico Faggin \u00e8 sicuro che le macchine digitali non avranno mai una coscienza. E&#8217; d&#8217;accordo?<\/p>\n\n\n\n<p>David: Assolutamente no. Faggin \u00e8 una persona di grande levatura che in base all&#8217;esperienza personale ha abbracciato un percorso metafisico che non condivido. Il fenomeno emergente che noi chiamiamo coscienza e autocoscienza \u00e8 frutto di un adattamento evolutivo. Quando ci saranno sistemi sufficientemente complessi da dare modo a questo fenomeno emergente di manifestarsi non avremo ragione di chiamarlo con un nome diverso: qualcuno potr\u00e0 non essere d&#8217;accordo se i Robot rivendicheranno di essere chiamati cittadini, allora si andr\u00e0 al voto oppure no e se saremo 10 miliardi di esseri umani e 10 miliardi di milioni di robot autocoscienti quello che diranno loro conter\u00e0 abbastanza. E&#8217; nostro interesse abbracciare il cambiamento e se ci irrigidiamo su posizioni dogmatiche ci autoescludiamo da un futuro esilarante.<\/p>\n\n\n\n<p>Giornalista: E&#8217; uno scenario da Blade Runner quello che ci sta dipingendo.<\/p>\n\n\n\n<p>David: Ci saranno forme meccaniche complesse, altre biologiche, ma la stragrande maggioranza sar\u00e0 un misto, ciascuna con la dignit\u00e0 di fare il proprio percorso e tessere una societ\u00e0 ricca di soluzioni adatte ad organizzazioni differenti per Stato e ambienti. In Blade Runner piove sempre, invece nel futuro ci saranno anche giornate soleggiate in cui saremo felici di esplorare l&#8217;universo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;11 Novembre sar\u00f2 a Vicenza per l&#8216;Assemblea Generale dei Soci di Confartigianato. Sotto potete trovare la trascrizione della parte dell&#8217;articolo che parla di me, alle pagine 8 e 9. \u00abIl robot cosciente diverr\u00e0 una realt\u00e0. Ci conviveremo.\u00bb \u00abFaggin \u00e8 un grande, ma non condivido la sua tesi. 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