{"id":416,"date":"2009-03-18T18:48:19","date_gmt":"2009-03-18T18:48:19","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.davidorban.com\/2009\/03\/varcare-il-divario-mentale\/it\/"},"modified":"2021-04-24T08:21:34","modified_gmt":"2021-04-24T08:21:34","slug":"varcare-il-divario-mentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/davidorban.com\/it\/2009\/03\/varcare-il-divario-mentale\/","title":{"rendered":"Varcare il divario mentale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm4.static.flickr.com\/3548\/3335754897_3b510189c1.jpg\" border=\"0\" height=\"227\" width=\"500\" \/><\/p>\n<p align=\"left\">&nbsp;<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 20 marzo parler\u00f2 a Milano, alla sede dell&#8217;associazione FAST nell&#8217;ambito dell&#8217;evento <a href=\"http:\/\/www.nova-multimedia.it\/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=88&amp;Itemid=114\">Nati Digitali<\/a> a cui partecipano nella mattinata <strong>Derrick de Kerckhove<\/strong>,<strong> Edoardo Boncinelli<\/strong>, <strong>Giovanni Biondi<\/strong>,<strong> Gianni Degli Antoni<\/strong>, <strong>Paolo Ferri<\/strong>, <strong>Piercesare Rivoltella<\/strong> e <strong>Paolo Liguori<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"left\">Il mio intervento sar\u00e0 &#8220;<strong>Varcare il divario mentale<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\" align=\"left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/farm4.static.flickr.com\/3599\/3363320445_feeea20f82.jpg\" border=\"0\" height=\"373\" width=\"500\" \/><\/p>\n<p align=\"left\">Assumiamo troppo facilmente che la differenza di approccio nell&#8217;affrontare i problemi possa venire identificata con un semplice cambiamento generazionale. S\u00ec, qualche volta pu\u00f2 essere cos\u00ec! Per esempio, le rivoluzioni culturali del &#8217;68 sono state comodamente analizzate attraverso questa semplice interpretazione. In tempi di accelerazione del cambiamento tuttavia, dato che diversi gruppi di individui possono rispondere diversamente alle sollecitazioni che subiscono, potrebbe essere pi\u00f9 opportuno effettuare delle categorizzazioni diverse. Cercando di non confondere cause ed effetti, ci si pu\u00f2 quindi chiedere quando si parla di divario digitale che cosa la caratterizza oltre all&#8217;elementare divisione generazionale.<\/p>\n<p>La nostra visione del mondo viene profondamente influenzata dai modelli che costruiamo per interpretarlo. Ai tempi di Newton una visione meccanica che nasceva dalla scoperta delle leggi della gravitazione universale portava a rappresentare l&#8217;universo come un meccanismo ad orologeria. Quando nasce una visione digitale del mondo? Invece di iniziare questo periodo dall&#8217;invenzione del calcolatore potrebbe essere ragionevole ricondurlo ancora a prima, cio\u00e8 al momento di quelle scoperte che hanno reso possibile i computer stessi. La scoperta dell&#8217;effetto fotoelettrico da parte di Einstein, che gli valse il premio Nobel e non la scoperta della relativit\u00e0 ristretta che era contenuta gi\u00e0 nelle equazioni di molti suoi predecessori, e questa scoperta che apre la strada verso la visione digitale dell&#8217;universo.<\/p>\n<p>Ci vuole tempo perch\u00e9 un cambiamento di paradigma possa arrivare a colpire la vita quotidiana di tutti in tutte le societ\u00e0 del pianeta. Scrittore di fantascienza William Gibson esprime questo concetto in modo molto efficace dicendo &#8220;Il futuro \u00e8 gi\u00e0 qui. Solo non \u00e8 ancora uniformemente distribuito.&#8221; Sembrerebbe quindi che ci siano voluti davvero cent&#8217;anni perch\u00e9 il futuro rappresentato dalle scoperte di Einstein arrivasse a colpire tutti e a farci accorgere del mondo digitale attorno a noi. Qual \u00e8 il problema quindi?<\/p>\n<p>Nel passato il cambiamento generazionale all&#8217;interno delle societ\u00e0 era garantito dalla mortalit\u00e0 naturale, dall&#8217;usura dei corpi della mente, se non addirittura dalle guerre che falciarono intere fasce di popolazione. Oggi invece, per citare un altro efficacissimo divulgatore contemporaneo, Bre Pettis, che ha un approccio estremamente pratico ai problemi, ci capita che &#8220;Le cose cambiano pi\u00f9 in fretta di quanto riusciamo a morire&#8221;.<\/p>\n<p>Quando osserviamo fenomeni che possono confonderci, se non addirittura spaventarci a causa dell&#8217;apparente imperscrutabilit\u00e0 dei loro parametri e delle loro conseguenze, pu\u00f2 capitare che confondiamo le manifestazioni delle conseguenze di questi con la sostanza delle loro cause. C&#8217;\u00e8 addirittura il proverbio: &#8220;Quando il dito punta alla luna, lo stupido guarda il dito!&#8221;<\/p>\n<p>Per fare un esempio concreto, mi sembra alquanto sorprendente se non addirittura ipocrita l&#8217;atteggiamento che attribuisce a YouTube la capacit\u00e0 di causare il bullismo e pretende di eliminarlo spegnendo questo canale di comunicazione, invece di riconoscere che il nuovo mezzo ha portato ad un nuovo grado di visibilit\u00e0 qualcosa che da una parte esiste indipendentemente da esso, e che dall&#8217;altra parte non pu\u00f2 che essere l&#8217;espressione di cause sociali pi\u00f9 ampie e profonde.<\/p>\n<p>I nuovi mezzi che ci permettono di imparare come raccontare il mondo attorno a noi e che corrispondono alla naturale espressione dei nuovi modelli che abbiamo del mondo, devono essere dotati della potenza delle libert\u00e0 che meritano. Non ci rendiamo conto che la forma della nostra cultura e i suoi contenitori sono contingenti ad una particolare epoca e ad una particolare tecnologia. Nel medioevo degli incunaboli la lettura non poteva essere un passatempo di massa. Nel 20\u00ba secolo della produzione industriale di libri di autori sono spinti a produrre romanzi di 1000 pagine. La prossima diffusione ampia dei lettori di libri elettronici porter\u00e0 sicuramente a forme letterarie che oggi potrebbero essere impensabili. Quali gemme nasceranno dai romanzi di 10 pagine?<\/p>\n<p>L&#8217;accesso universale alla conoscenza deve essere riconosciuto come un dato di fatto. La classica ricerca scolastica non pu\u00f2 pi\u00f9 consistere nella passiva raccolta delle informazioni relative ad un argomento ristretto. Si pu\u00f2 e si deve alzare la posta in gioco puntando per esempio direttamente all&#8217;analisi critica delle fonti oppure alla raccolta comparativa di diversi punti di vista che ampliano e approfondiscono la conoscenza. Le forme statiche della conoscenza rappresentate dai libri non sono eterne e possono cambiare anche radicalmente. Questo non pu\u00f2 che essere vero anche per quella forma dinamica di analisi e di trasferimento della conoscenza che chiamiamo scuola! Siamo pronti a rivalutarla e a chiederci quali debbano essere i suoi scopi e come la dobbiamo apprezzare perch\u00e9 li possa raggiungere?<\/p>\n<p>Con il passare del tempo anche quelli con una mentalit\u00e0 pi\u00f9 conservatrice che non si appassiona al nuovo con facilit\u00e0 dovranno affrontare momenti sempre pi\u00f9 frequenti dell&#8217;esistenza in cui i mezzi digitali dell&#8217;interazione sociale non si potranno pi\u00f9 evitare. Vivremo tutti quanti una vita pi\u00f9 digitale dove le nostre identit\u00e0 si proietteranno con caratteristiche diverse, lasciando tracce che impareremo a riconoscere e a gestire con la necessaria flessibilit\u00e0 e granularit\u00e0. I passaggi canonici dall&#8217;adolescenza alla vita adulta dove una persona pu\u00f2 affrontare la creazione ex novo di un&#8217;identit\u00e0 senza che il suo ambiente possa influenzarla pregiudizievolmente saranno sostituiti da diverse modalit\u00e0 del mondo in cui le reti sociali saranno un tessuto organico persistente e onnivoro attorno a tutti noi.<\/p>\n<div style=\"width:425px;text-align:left\" id=\"__ss_1160147\"><a style=\"font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;\" href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/davidorban\/varcare-il-divario-mentale?type=powerpoint\" title=\"Varcare il divario mentale\">Varcare il divario mentale<\/a><object style=\"margin:0px\" width=\"425\" height=\"355\"><param name=\"movie\" value=\"http:\/\/static.slideshare.net\/swf\/ssplayer2.swf?doc=varcareildivariomentale-090317172126-phpapp02&#038;rel=0&#038;stripped_title=varcare-il-divario-mentale\" \/><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\"\/><param name=\"allowScriptAccess\" value=\"always\"\/><embed src=\"http:\/\/static.slideshare.net\/swf\/ssplayer2.swf?doc=varcareildivariomentale-090317172126-phpapp02&#038;rel=0&#038;stripped_title=varcare-il-divario-mentale\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" width=\"425\" height=\"355\"><\/embed><\/object><\/div>\n<p>Ecco un ultimo esempio di quali affascinanti opportunit\u00e0 offre il mondo nuovo: <a href=\"http:\/\/www.igem.org\">IGEM<\/a> International Genetically Engineered Machines, il concorso internazionale per la creazione di organismi geneticamente modificati a cui partecipano le scuole secondarie di tutto il mondo. L&#8217;anno scorso \u00e8 stato vinto dal team della Slovacchia!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Venerd\u00ec 20 marzo parler\u00f2 a Milano, alla sede dell&#8217;associazione FAST nell&#8217;ambito dell&#8217;evento Nati Digitali a cui partecipano nella mattinata Derrick de Kerckhove, Edoardo Boncinelli, Giovanni Biondi, Gianni Degli Antoni, Paolo Ferri, Piercesare Rivoltella e Paolo Liguori. Il mio intervento sar\u00e0 &#8220;Varcare il divario mentale&#8220;. 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